Peugeot 308 SW 1.6 HDi 110 cv

Peugeot 308 SW 1.6 HDi 110 cv

di Redazione

26 novembre 2008

Presentazione

Come prima, più di prima. Con la 308 SW Peugeot si avvicina al completamento di gamma della sua riuscita vettura intermedia, alla quale manca solo la Coupé Cabriolet che sarà presto in commercio. La nuova familiare francese sostituisce con pieno merito la pur apprezzata 307 Wagon e sviluppa ulteriormente un concetto di station wagon che strizza l’occhio all’universo delle monovolume, grazie alla spiccata versatilità di bordo già notevole sul modello precedente. Dunque un’evoluzione senza rivoluzioni, dove ogni aspetto risulta più funzionale, meglio ponderato, sostanzialmente meglio sfruttabile nell’ottica della vettura universale, per famiglie al completo. Con un evidente incremento dei contenuti, a tutto vantaggio dell’appetibilità di un modello che offre, accanto alla consueta ricercatezza, un livello di concretezza quanto mai apprezzabile, tanto più in tempi di relativa incertezza come quelli che viviamo. Lo sforzo della Casa francese di realizzare una familiare intermedia tra le più riuscite e intelligenti del segmento appare evidente sotto numerosi punti di vista. Spiccano senz’altro le voci relative ad accoglienza e spazio interno: merito principalmente dell’allungamento del passo (intervento non di poco conto) con i relativi vantaggi dal punto di vista della vivibilità dell’abitacolo. A questo si deve aggiungere la presenza, al posto del divano posteriore – quantomeno sugli allestimenti più completi, tra i quali il Ciel Tecno della vettura di prova – di tre poltroncine individuali dotate di tutti i movimenti possibili. Vale a dire che ciascuna di esse è scorrevole longitudinalmente, regolabile nell’inclinazione dello schienale, ribaltabile così da formare un tavolino o un piano d’appoggio. E non solo. Infatti queste poltroncine si possono smontare e, all’occorrenza, rimontare nello spazio del vano di carico per ottenere una terza fila, in questo caso a due posti. Insomma, siamo in presenza di una station che ha doti da MPV per come può essere allestita in funzione delle necessità. A completare il tutto, in ogni caso, ci sono anche quattro tavolinetti sugli schienali anteriori, delle specifiche bocchette di aerazione posteriori, il portellone con lunotto ad apertura indipendente e, infine, un vano di carico non solo dalla cubatura pressoché record per la categoria, ma volendo equipaggiabile con due sedute supplementari (costo 520 euro) per portare l’abitabilità a sette posti.

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Design
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