Presentazione

Oscar Wilde, insuperato principe degli aforirismi, sosteneva che si può resistere a tutto, tranne che alle tentazioni. Aveva ragione: tra le tante automobili dal gusto forte, la 500 Abarth risulta irresistibile. Piccola ma vistosa e aggressiva, sprizza grinta da tutti i pori grazie a una caratterizzazione sportiva schietta e autentica. È cattiva davvero, ma allo stesso tempo fascinosa da morire e per nulla eccessiva. Contraddistinta da un appeal “instant classic”, si rivela capace di coniugare il fascino storico Abarth con le più moderne esigenze meccaniche e aerodinamiche. La 500 dello Scorpione morde l'asfalto, con lo stile però delle grandi. Infatti risulta docile e guizzante nel traffico, seppur “velenosa” in curva dov'è tenuta sotto controllo da una raffinata elettronica che consente di “tener giù” quasi senza remore, a caccia di eccitanti “g” laterali. In sintesi si tratta è di un piccolo,per dimensioni,grande, per emozioni, gioiello destinato a stimolare il desiderio degli appassionati. Con la 500 la resurrezione dell'Abarth prende finalmente il volo: il regno creato da patron Carlo e fatto risorgere con l'avvento della Grande Punto in versione scorpione, adesso è definitivamente consolidato. Nessuna vettura più della 500 prima serie ha rappresentato nell'immaginario collettivo il marchio Abarth e la sua vocazione corsaiola. Non a caso, dunque, al nuovo “cinquino” è riservato uno spazio anche nelle competizioni. Le icone degli anni 60, la Fiat Abarth 595 e 695, stanno per essere sostituite dal kit SS da 160 cv e, dall'anno prossimo, dalla versione Assetto Corse (6 marce, 200 cv, meno 180 kg) destinata a uno specifico Trofeo monomarca che sarà organizzato in concomitanza col Ferrari Challenge.