Presentazione



Elvis Presley ne aveva ordinata una, decappottabile, color oro: per la precisione un'Eldorado del 1965 voluta così per ricordare i dischi d'oro vinti nel corso di una carriera già allora mitica. Il re del rock'n'roll, del resto, aveva cominciato ad amare le Cadillac tanto tempo prima. Addirittura nel 1955, anno in cui si era regalato la capostipite della sua collezione personale, per la cronaca con carrozzeria rosa e capote bianca. Le Cadillac gli piacevano perché erano comode e lussuose, con tutto il fascino degli status symbol. Lui, come tutti gli americani della sua generazione, mai avrebbe pensato che una Cadillac potesse diventare un'auto sportiva addirittura grintosa, come la recentissima CTS-V di 6.2 litri forte di ben 565 cv incaricata di portare all'estremo gli innovativi concetti proposti dalla gamma della CTS berlina, lanciata nel 2003 e riveduta e corretta alla fine del 2007. Concetti lontani anni luce da quelli propri dalle Cadillac più tradizionali, ovvero: tanto confort, poca tenuta di strada e nessuna attenzione per i consumi. La svolta per la Casa americana è dunque arrivata proprio con la CTS, arrivata sui mercati dopo avere superato le forche caudine dei test di sviluppo effettuati sulla celebre e temutissima Nordschleife, il vecchio tracciato del Nürburgring. Un banco di prova impagabile, sempre più utilizzato dalle Case che non vogliono dubbi sul comportamento stradale delle loro vetture.