Presentazione

Sembra di essere seduti di fronte alla spettacolare consolle di un videogame, più che al volante di un'automobile: decine di indicazioni appaiono nei piccoli visori digitali inseriti nel cruscotto, mentre varia il colore dell'illuminazione del contagiri quando si cambia impostazione di guida. Il tutto regolato dai molteplici comandi racchiusi nel volante, piccolo e ben impugnabile.
Vale la pena di provare la nuovissima Honda CR-Z Hybrid anche solo per le sensazioni offerte dal suo futuristico posto guida, che si abbina perfettamente alla linea altrettanto originale e innovativa della carrozzeria. Mentre il quadro comandi appare capace di conquistare anche il più bieco tradizionalista, il design della CR-Z forse desterà maggiori perplessità, anche se nel complesso appare ben proporzionato ed equilibrato, considerando le dimensioni compatte della coupé giapponese, che è lunga solo 408 cm e larga 174, vale a dire soltanto 2 e 5 cm più della Punto, mentre l'altezza, 1395 mm, è nettamente inferiore. Il look innovativo del resto è la giusta cornice dei concetti tecnici altrettanto avanzati della CR-Z, che ripropone in chiave più compatta e sportiveggiante le soluzioni già proposte dalla Honda sulla Insight e la Civic Hybrid, vale a dire il motore a scoppio abbinato a quello elettrico, ma con l'impiego del cambio manuale invece dell'automatico.
Lo scopo è quello di ridurre i consumi e le emissioni inquinanti e di migliorare le prestazioni, che sono da vera piccola sportiva, con 200 km/h di velocità massima dichiarata e 9”9 “ufficiali” per passare da 0 a 100 km/h, mentre i consumi indicati sono da Economy Run, con una percorrenza media (20 km/litro), alla portata quasi solo delle compatte a gasolio. Come si vede la “formula” della CR-Z è originale e innovativa sotto ogni aspetto, anche se resta il dubbio che non siano poi molti gli amanti delle coupé compatte interessati veramente ai consumi e ai problemi ambientali. Vedremo come risponderà il mercato a questa interessante proposta, certo è che se fosse arrivata un anno fa, con i significativi incentivi previsti fino al dicembre scorso per le vetture ibride, il successo sarebbe stato assicurato.