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Con la CLA non ci si porta a casa solo una macchina che mezzo mondo si volta a guardare — a noi, dopo una pausa in autogrill, è capitato di trovarla assediata da tre persone che la stavano filmando con l'iPhone… — ma anche una vettura molto più pratica di quanto la sua immagine sportiva possa lasciar credere.

Ha una buona abitabilità per quattro persone, un baule da ferie e costi di gestione quotidiani che compensano in parte l'importante investimento iniziale: fa poco meno dei 17 di media con un litro, è veloce, brillante e molto elastica, grazie alla notevole coppia e alle doti dell'automatico.
 
I nostri strumenti hanno misurato quasi 231 km/h, 8”26 per lo 0-100 e 5”63 per la ripresa da 80 a 120 km/h. Sarebbe persino confortevole, e tanto, da un punto di vista acustico, la CLA, se non rovinasse la festa alla voce confort un assetto esageratamente rigido. Non ultima novità, con influenze sul piano della resa dinamica come su quello – per così dire – culturale, la CLA estende la trazione anteriore, sin qui patrimonio delle Mercedes “piccole” (A, B, alcuni commerciali) a un modello che per immagine e contenuti si inserisce nel campo delle “grandi” Mercedes, quelle fin qui fedeli alla disposizione meccanica classica che sta per diventare merce sempre più rara, visto che anche le future BMW Serie 1 abbandoneranno le ruote motrici dietro.

A proposito di BMW (e del resto del mondo): se siete incerti tra una CLA e una (…), stavolta risparmiate lo sforzo di mettere qualcosa al posto dei puntini. Perché per le sue caratteristiche, la nuova Mercedes di rivali non ne ha. A Stoccarda dicono che uno dei suoi obiettivi è proprio quello di attrarre clienti che non hanno mai avuto prima una Mercedes. E di solito, in queste cose, chi arriva primo rischia persino di avere ragione.