Peugeot RCZ R, grinta e personalità da vendere, prova su strada

Peugeot RCZ R, grinta e personalità da vendere, prova su strada
In strada come in pista mostra doti eccellenti per un motore di cilindrata così ridotta

di Saverio Villa

27 maggio 2014

Interni

Non più giovane ma va bene così

La logica dei comandi del sistema di infotainment, ma anche il display del navigatore a scomparsa e il monitor monocromatico tra gli strumenti sono alcuni dei dettagli che rivelano l’età del progetto RCZ. Ma la funzionalità ne risente poco e a bordo ci si sente a proprio agio. Un disegno un po’ più sportivo del volante sarebbe stato certo apprezzabile, mentre il rivestimento in pelle della plancia nobilita molto l’abitacolo.

I sedili sono uno spettacolo

I sedili anteriori specifici della RCZ R, sono rivestiti in pelle e Alcantara, molto contenitivi e ampiamente regolabili. Anche il piantone permette regolazioni molto ampie in altezza e profondità e praticamente chiunque può ottenere una posizione di guida ideale dal punto di vista sportivo. Pur non sedendo particolarmente in basso, ci si sente anche “immersi” nell’auto.

Bella anche da riempire

La forma della coda sembrerebbe disegnata per accogliere un motore e, in assenza di quest’ultimo, lo spazio disponibile è stato capitalizzato per ricavare un bagagliaio insolitamente abbondante per una coupé 2+2: 321 litri sono un valore degno di una berlina compatta e diventano 639 se si abbatte lo schienale posteriore. Il vano è anche regolare e accessibilissimo. Gli strapuntini posteriori, invece, sono per lo più d’emergenza, perché lo spazio per le gambe è sufficiente a malapena per dei bambini e, comunque, l’accessibilità è difficoltosa.

 

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