Presentazione

Alla faccia di tutti quelli che credevano che Mercedes avesse fatto una pazzia ad abbandonare la vecchia Classe A monovolume, ecco l'ennesima variante di prodotto basata sulla piattaforma modulare MFA.

Quella per modelli compatti a motore trasversale e trazione anteriore (o integrale) e quella che nel giro di un paio d'anni ha dato vita, cambiando soltanto forma di carrozzeria e poco altro, alle Classi B, A, CLA e adesso GLA.

Poi ne arriveranno altre — CLA Shooting Brake, forse A coupé e cabriolet — ma nel frattempo quella che abbiamo avuto fra le mani e che proprio in questi giorni è arrivata in concessionaria rappresenta il modello destinato a fare volumi e ad avere successo quasi quanto la Classe A stessa.

Perché non è un mistero che quello dei Suv o crossover compatti sia uno dei pochi segmenti che tirano sul mercato. Ma anche per il fatto che Mercedes, a nostro avviso, è riuscita a realizzare un prodotto davvero azzeccato che potrebbe accontentare un po' tutti: l'aspetto esteriore è sufficientemente da Sport Utility per sedurre tutti gli amanti — o meglio, le amanti — del genere, ma ha conservato gran parte del dinamismo tipico della nuova Classe A, per non lasciarsi sfuggire i più sportivi.

Un design “furbo”, che tra l'altro può essere personalizzato a piacere più verso la sponda della sportività o viceversa dell'off road, e che non ha nemmeno tralasciato la funzionalità, dato che di Suv che possono contare su un Cx aerodinamico di 0,29 se ne contano davvero pochi. Poi c'è l'aspetto pratico, ossia la consapevolezza di poter sopportare anche un impiego leggermente fuoristradistico sebbene la GLA, alla prova dei fatti, bazzicherà soprattutto davanti ai locali da aperitivo anziché alla Dakar.

Ma i tedeschi son tedeschi e lo sviluppo della GLA lo hanno fatto seguendo i crismi di tutti gli altri Suv Mercedes. In particolare parliamo del test Track&Field, un campo di addestramento militare nel sud della Germania solitamente utilizzato per testare i carroarmati: qui la GLA ha dovuto percorrere 1.000 km in condizioni pietose, oltre ai classici test di durata al Nürburgring (5.000 km), a Hockenheim (6.000 km) sulle Alpi (3.000 km) o sull'anello di Nardò a tavoletta per 50.000 km. Anche se difficilmente capiterete mai in quel campo d'addestramento, con la GLA è comunque possibile avere una buona dose di mobilità in più grazie alla trazione 4 Matic, disponibile sulle GLA 250 benzina, 200 e la Mercedes GLA 220 CDI 4Matic,  oggetto della nostra prova.

Una trazione integrale di nuova concezione, più snella meccanicamente e più intelligente. Che in condizioni normali lavora esattamente come una tradizionale anteriore per consumare meno, ma all'occorrenza attiva quelle posteriori per aumentare la motricità. Sempre in tema di vettura in movimento, quel che sorprende della GLA è la impressionante somiglianza di comportamento con la Classe A. Non da Suv, quindi, ma da agile compatta sportiva.