Aygo, C1, 108, prova confronto tra citycar

Aygo, C1, 108, prova confronto tra citycar
Il tris di city car figlie dell’alleanza fra Peugeot, Citroen e Toyota torna alla carica: quale scegliere?

di Lorenzo Facchinetti

9 dicembre 2014

Design

Se avete avuto la pazienza di leggere fin qui, avrete anche compreso che le differenze sostanziali fra le tre gemelline sono davvero infinitesimali. A questo punto la fatidica domanda: quale delle tre preferire? La risposta più semplice è quella di puntare sul modello che vi piace di più esteticamente, oppure sul marchio al quale siete più affezionati. Se però il vostro acquisto tende più al razionale che all’emozionale, allora ci addentreremo in un confronto “economico” che potrebbe aiutarvi nella decisione.

Le tre vetture che abbiamo preso in esame nella nostra prova hanno prezzi piuttosto differenti fra loro. Questo per via del fatto che non sono allestimenti direttamente paragonabili (le francesi sono più ricche) e che una delle tre monta un motore diverso, la C1 con il 3 cilindri 1.2 di origine PSA anziché il 1.0 VVT-i Toyota che sarà il più diffuso su tutte e tre. Partiamo, dunque, dalle differenze di dotazioni e allestimenti più significative nell’ambito delle gamme prodotto di tutte e tre.

- Motore: tutte sposano il 1.0 3 cilindri VVT-i da 69 cv, ma soltanto le due francesi possono avere anche il 1.2 3 cilindri 82 cv.

- Start/Stop: lo possono montare come accessorio, a 250 euro, soltanto Aygo e 108.

- Cambio automatico-robotizzato: lo possono avere tutte e tre per 500 euro.

- Tetto apribile in tela: è un’esclusiva delle francesi che comporta un sovrapprezzo di 1.150 euro; Citroën lo chiama Airscape, Peugeot lo battezza Top. Toyota al momento non lo propone, ma la prossima primavera farà debuttare una versione speciale della Aygo con lo stesso tetto in tela.

- Impianto multimediale: tutte e tre, in base all’allestimento scelto, possono disporre dello stesso impianto con schermo touch da 7”, che integra il Bluetooth per lo streaming musicale e le telefonate e gli ingressi Aux e Usb. La differenza sostanziale riguarda la navigazione: sulle francesi infatti bisogna affidarsi unicamente all’eventuale software di navigazione presente sul proprio smartphone, perché entrambe sono dotate del sistema Mirror Screen che consente di replicare sullo schermo il contenuto del proprio telefonino. La compatibilità è estesa a tutti i sistemi operativi: iOS, Android, Windows e Blackberry, ma con parecchi problemi di gioventù. Toyota è l’unica che offre a richiesta un navigatore integrato, e costa 350 euro.

- Sicurezza: tutte e tre, indipendentemente dal motore o dall’allestimento scelto, offrono di serie il controllo di stabilità ESP e 6 airbag.

- Garanzia: Toyota è l’unica che offre 3 anni o 100.000 km, a differenza dei canonici 2 anni delle francesi.

- Prezzi e allestimenti: qui ci addentriamo nella selva di allestimenti, optional e dotazioni di serie che, in minima parte, fanno la differenza. Diciamo subito che Citroën e Peugeot sono quasi identiche fra loro per prezzi e dotazioni, mentre quella che si discosta maggiormente è Toyota garantendo un valore aggiunto leggermente superiore alle altre.

Le due francesi, ad esempio, hanno un prezzo d’attacco più allettante: 9.950 euro per una C1 o una 108 con motore 1.0 e carrozzeria a 3 porte (la 5 porte costa 10.450 euro). Ma si tratta di allestimenti base (rispettivamente Live e Access) che non prevedono nemmeno alzacristalli elettrici, chiusura centralizzata, radio e climatizzatore. Sono dunque versioni “virtuali”, che verosimilmente nessuno vorrà. Toyota ha deciso di non proporre un modello così scarno e parte da un modello base (xcool) che costa un po’ più delle altre (11.350 euro la 3p, 11.800 la 5p) però aggiunge il climatizzatore manuale, il limitatore di velocità e le ruote in acciaio da 15” anziché da 14”.

Per iniziare a ragionare come si deve occorre prendere in esame gli allestimenti intermedi. In Casa Citroën e Peugeot si chiamano Feel e Active (11.350 euro la C1, 11.500 euro la 108 a 3 porte) e montano clima manuale, radio MP3, chiusura centralizzata e alzavetri. L’intermedio di Toyota si chiama x-play e con un prezzo di 12.100 euro (12.550 per la 5p) mette sul piatto, più delle francesi, i cerchi in lega da 15”, i retrovisori elettrici e riscaldabili, la retrocamera di parcheggio (250 euro sulle francesi), il climatizzatore automatico (300 euro per le altre) e pure l’impianto multimediale touch con display da 7”. Ergo, prezzo di listino leggermente superiore, ma ben compensato dalla presenza di numerosi accessori in più. Per chi vuole puntare al top, ci sono infine la C1 Shine (12.350 euro 3p, 12.850 la 5p) e la 108 Allure (12.500/13.000), mentre Toyota offre Aygo x-cite (13.600 euro, solo a 5p) e xclusive (13.550/14.000 euro).

Le francesi arrivano soltanto con questo step all’impianto multimediale, aggiungendo anche cerchi da 15”, contagiri, limitatore, specchi elettrici e, solo la Peugeot, i fendinebbia (200 euro per averli sulla C1). I fari fendinebbia Toyota li ha già sulla x-cite, che si differenzia per una caratterizzazione estetica orginale con dettagli arancio, mentre con la versione top x-clusive propone il Keyless System, l’accesso e l’avvio motore senza chiave che sulle francesi pesa la bellezza di 500 euro.

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