Jeep Renegade, prova su strada

Jeep Renegade, prova su strada
Marchio, stile e aspirazioni sono quelli di Wrangler. Ma ha le carte per confrontarsi anche con i SUV stradali

di Saverio Villa

12.03.2015 ( Aggiornata il 12.03.2015 10:31 )

Interni

Eretti e comodi

Il posto guida è eretto e rialzato: favorisce la visibilità ed è anche decisamente confortevole. I sedili anteriori hanno l’imbottitura piuttosto rigida ma sono conformati bene, quindi contribuiscono a smaltire le sollecitazioni che filtrano attraverso l’assetto rigido. Il divano posteriore è più essenziale, anche nella profilatura. La selleria in pelle delle foto è a richiesta sulla Limited: di serie è nera ma in tessuto.

Dettagli inequivocabili

Il volante è sportivo, molto piacevole da impugnare e tipicamente Jeep, così come il maniglione sulla parte destra della plancia che permette al passeggero di ancorarsi nel fuoristrada. Tra gli strumenti c’è un display a colori da 7” chiaro e personalizzabile e, spiritosamente, la zona rossa del contagiri richiama uno “splash” di fango. Per avvalorare l’idea di fedeltà storica della Renegade, sulla cornice del touchscreen centrale viene precisato che il marchio Jeep esiste da 1941.

Non esagerate con le valigie

Il baule è perfettamente regolare ma non molto capiente nella configurazione minima: 350 litri. Per lo schienale del divano non è disponibile neppure a richiesta il bracciolo centrale e il passaggio portasci. A richiesta è fornito un pianale reversibile (comodo quando si trasportano oggetti sporchi) e regolabile in altezza.

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