Presentazione

Così siamo a venti. E non parliamo del numero di modelli della gamma Punto o Golf, che peraltro non sono tanti di più, bensì delle varianti all'interno della famiglia della “noveundici”. Questa GTS, in un sol colpo, vale ben cinque nuove versioni. Perché è disponibile con carrozzeria Coupé, Cabrio e Targa e con trazione a due o quattro ruote motrici.

Un po' atipico per una super sportiva, non trovate? Eppure questa è la forza dell'icona di Stoccarda: molteplici declinazioni e sfumature caratteriali per plasmarsi alla perfezione attorno ad ogni esigenza della clientela. E maggiore è l'offerta, più probabilità ci saranno per Porsche di vendere le 911 come fossero noccioline. 

LA GTS, in particolare, è diventato quasi un marchio all'interno del marchio. Distingue tutti i modelli — dalle piccole Cayman e Boxster fino a Panamera e Cayenne — che hanno un carattere più sportivo ma non sconfinano in territtorio corsaiolo, come 911 GT3 o Cayman GT4.

La giusta via di mezzo, insomma, per tutti coloro che trovano troppo “stanche” le Carrera standard ma reputano eccessive, per prestazioni o prezzi, le GT3 o le Turbo. La 911 Carrera GTS, qui in versione Coupé e trazione integrale, è cattiva il giusto a livello esteriore e monta di serie una manciata di optional tecnici che ne esaltano il dinamismo: PASM con assetto ribassato di 10 mm, Porsche Torque Vectoring con autobloccante e Sport Chrono.

Poi, il 6 cilindri boxer 3.8 con trenta cavalli in più (da 400 a 430), in sostanza munito del Powerkit ottenibile anche sulle Carrera S che da solo vale 14mila euro, per maggior grinta agli alti per cavarsi qualche soddisfazione in più.

Ma aggiungiamo dell'altro. Questa GTS, in ottica futura, potrebbe anche rappresentare una chicca da tenersi nel box per anni. Qualsiasi 911 della storia, a modo suo, è speciale: la 964 è stata la prima 4x4, la 993 era l'ultima raffreddata ad aria, la 996 la prima a liquido. E l'attuale 991, oltre ad essere la più grande di sempre, potrebbe anche essere l'ultima con motore aspirato, poiché è quasi certo che la prossima 992 (battezziamo così il rinnovamento di metà carriera della 991) adotterà esclusivamente motori sovralimentati, e ci auguriamo che l'eccezione sia la specialistica GT3 per non infierire oltre misura sui cultori del modello.

Ma non è solo per questo che la Carrera 4 GTS è un modello da tenere in considerazione. Riteniamo infatti che sia la 911 più bilanciata dell'intera gamma. Premesso che le prestazioni sono più o meno simili a quelle di una Carrera S ben dotata di accessori tecnici, è tutto il pacchetto GTS che convince per l'equilibrio fra sportività e fruibilità.

Quando la guidi apprezzi l'armonia fra tutte le componenti meccaniche: il 6 cilindri boxer ha più grinta ai medi e alti regimi ma non ha perso elasticità in basso; l'assetto è fermo quanto basta per divertirsi in curva ma continua ad assorbire a meraviglia le sconnessioni.

E se si opta per la trazione integrale, come in questo caso, la fruibilità aumenta ancor di più perché le ruote davanti aiutano a muoversi ancor meglio sulla neve ma non penalizzano il divertimento di guida, che resta quello di una trazione posteriore.