Presentazione

Il nome e-tron di Audi esiste da tanti anni, ma in modo ambiguo è stato a lungo usato per indentificare le versioni ibride di alcuni modelli del passato. Soltanto dopo il 2015 e lo scandalo Dieselgate Audi ha scelto di virare con decisione verso l’elettrico puro per rifarsi un’immagine “green”. E ha deciso di rispolverare quella sigla “e- tron” per la propria gamma di vetture soltanto elettriche che ha cominciato ad arrivare sul mercato a fine 2019. La prima e-tron è stata un Suv massiccio e scatolato, cui è seguita quest’anno la versione Sportback. Nome che in casa Audi identi ca un look simil-coupè: ovvero una linea più dinamica grazie al tetto spiovente e un retrotreno più slanciato con un abbozzo di coda. 

Sotto il cofano, Audi propone per le e- tron due powertrain diversi. Con potenza e autonomia differente. La e-tron 55 Sportback ha due motori elettrici da 408 cv in totale e batteria da 95 kWh. In alternativa, volendo risparmiare, c’è la e-tron 50, con una potenza più ridotta (313 cv) e conseguentemente batteria più piccola da 71 kWh. La differenza di prezzo tra i due modelli è importante: oltre 12mila euro. Ma anche la differenza di autonomia è notevole: la e-tron Sportback 55 percorre circa 100 km in più della versione 50. Visto che stiamo parlando di Suv elettrici di lusso di taglia grande, destinati non certo all’uso esclusivamente cittadino, l’autonomia diventa strategica. Chi arriva a spendere 75mila euro per un’Audi e- tron Sportback 50, non si fermerà davanti ad 88mila per la versione 55 e garantirsi la massima autonomia.

Perchè questa è la prima cosa che dovrete assicurarvi se vorrete lanciarvi nel mondo dell’elettrico puro. Perciò abbiamo scelto di provare l’Audi e-tron Sportback più potente, la 55 quattro. La nostra è in allestimento S-Line: una voce che prevede molti optional di serie che arricchiscono il modello (fra cui cerchi in lega da 19”, pacchetto illuminazione interna e musica, manutenzione extra per 3 anni e tutto il pacchetto estetico S-Line molto elegante). Il tutto incide per altri 7.600 euro in più sul listino. E che fa salire il prezzo totale del modello a 95.850 euro. Poi come sempre nel caso Audi, è facile crescere esponenzialmente di prezzo aggiungendo optional. Nel nostro caso includendo altri accessori e l’interessante pacchetto Innovative Virtual da 6.280 euro con i sistemi di assistenza, il costo nale è cresciuto del 25% arrivando a 119.430 euro. È il limite di tutti i marchi premium: fanno i margini importanti non sul modello ma sugli accessori, ingolosendo l’acquirente con gadget cui si fa fatica a rinunciare.