Presentazione

La sportiva all’inglese ha sempre avuto il suo fascino. In quella che insieme all’Italia è la terra delle corse per eccellenza, le automobili pensate per andare veloci e divertirsi rappresentano una specie di religione, forte quasi quanto quella della birra al pub. Di nomi se ne possono fare tanti, ma quello della Jaguar brilla come una stella di prima grandezza. Il marchio di Coventry ha proposto vetture semplicemente leggendarie come la XK 120 del secondo dopoguerra oppure la E-Type degli anni ‘60, senza dimenticare le fantastiche D da competizione che conquistarono la 24 Ore di Le Mans a metà degli anni ‘50. Con un elenco che non si ferma certo qui. Tanta gloriosa tradizione è raccolta da qualche anno dalla gamma della F-Type, lanciata nel 2013 come Convertible e poi seguita dalla versione coupè.

Alle prestazioni la vettura britannica ha aggiunto il fascino di una linea elegante che viene esaltata, nella sua indiscutibile avvenenza, dalla variante con carrozzeria chiusa. Aggiornata anche esteticamente, la F-Type si ripropone come una sportiva fatta per chi vuole distinguersi, concreta alternativa “british”, insieme alla Aston Martin, a uno schieramento che ha per tradizionali capo la Porsche e Ferrari. L’abbiamo messa alla prova nella versione più potente, la R che monta il poderoso V8 di 5 litri sovralimentato da un compressore Roots e portato alla potenza di 575 cavalli.

Con i suoi 130.000 euro scarsi di listino si può paragonare per prezzo a una 911 Carrera 4S, tanto per avere un punto di riferimento. Ma con tanti cavalli in più. È dotata in esclusiva di trazione integrale ed è accessoriata al punto da non far mancare nulla di indispensabile, salvo forse il solo pacchetto Blind Spot con controllo anche dell’area di retromarcia.