Prestazioni

Se il buongiorno si vede dal traverso, con la nuova RS siamo sulla strada giusta. Perché al di la delle considerazioni sulla dinamica di guida, la domanda sorge spontanea. E la risposta? La risposta è ovviamente affermativa. Ma se l'idea è quella di diventare i re del piazzale, nella speranza di emulare Ken Block, è meglio che ridimensioniate le vostre aspettative. La lucida follia degli uomini del reparto Ford Performance ha definito il modus operandi delle diverse modalità di guida. Sono quattro, normale, sport, circuito e drift, ciascuna delle quali interviene su parametri come sterzo, assetto e motore. Le operazioni sull'assetto, possono essere eseguite pure separatamente.

Premendo sull'apposito bottone posto sulla leva che regola frecce e abbaglianti, si passa direttamente al modo più sportivo (di default solo nella modalità circuito). Le differenze sono percettibili anche dai meno smaliziati, ma l'effetto positivo si limita alla pista oppure ad una strada liscia come una tavola da biliardo. Altrimenti la vettura comincia a saltellare sulle sconnessioni più accentuate, costringendo chi siede sul ponte di comando a continue correzioni al volante. Sterzo che, insieme al motore, sono le parti meno influenzate dal passaggio da una modalità all'altra. Nel senso che, sebbene nel primo caso aumenti il grado di durezza e nel secondo la risposta diventi più pronta, si tratta di una variazione sul tema tale per cui non si rilevano differenze significative sullo stile di guida. Di fatto il comando dello sterzo risulta sempre preciso e puntuale nel seguire la traiettoria impostata, potendo vantare un'intensità utile a capire come si stia muovendo l'avantreno.

Prima di passare alla tanto attesa modalità drift, va detto che la RS non è un'auto che si più imbrigliare tra i cordoli, preferendo la libertà della strada, elemento naturale di una vettura che ha chiare origini rallistiche. Un'auto che celebra il vantaggio della trazione integrale, con interventi mirati del retrotreno che tendono ad eliminare il sottosterzo (nei limiti offerti dalla fisica). La RS spinge dietro, ma rimane sempre entro i ranghi, anche quando si ha la tendenza a “buttare giù tutto”. La modalità drift non fa altro che amplificare la situazione, pur conservando una buona dose di trazione. Liberandola dal controllo di stabilità e trazione, l'indole al traverso della sportiva del Blue Ovale si manifesta in modo deciso, facilmente governabile però. Così ci si può permettere il lusso, quando le marce sono basse, di dosare senza cura l'acceleratore, che tanto l'auto non vi molla. La nuova Focus RS torna così alle origini della guida sportiva, in cui la relazione “uomo-macchina” è a favore dell'uomo.