E' arrivato il momento di convertirsi alle quattro ruote motrici e a una maggiore versatilità d'impiego, per BMW M5. Non abdica del tutto al piacere unico della guida a trazione posteriore, l'elettronica garantirà una modalità d'utilizzo specifica, slegata dall'intervento del controllo dinamico di stabilità. Un'alternativa destinata all'impiego in pista, di fatto. La M5 serie F90 diventa xDrive, ovvero, parte della coppia viene trasferita all'occorrenza alle ruote anteriori, in quella che è una ripartizione continua e frutto dei valori di aderenza e lo stile di guida.

I parametri di velocità, angolo sterzo, trasferimenti di carico trasversali e longitudinali, concorrono a definire quanta coppia inviare alle ruote anteriori, dall'albero di rinvio posto subito dietro il cambio. Dal cambio doppia frizione 7 marce di passa a uno Steptronic 8 rapporti ritagliato per adattarsi al mondo BMW M. Diversa la logica di gestione, migliore spaziatura offerta dall'avere una marcia in più, la possibilità di operare in modalità completamente manuale, mantenendo il rapporto a piacimento, anche in prossimità del limitatore, fino alla caratteristica della scalata multipla. 

BMW svela alcuni degli ingredienti che dovranno portare la M5 a rivaleggiare con la RS6 Audi Sport e la E63 di Mercedes-AMG. Tutte, non a caso, proposte quattro ruote motrici. Il focus, in attesa del debutto, è sulla trasmissione. Sappiamo di un differenziale posteriore M modificato, ma per capire al meglio le modalità "operative" di BMW M5 si deve guardare all'elettronica.

Cinque diverse configurazioni. Di base, M5 xDrive si avvia con il Dynamic Stability Control attivo e le quattro ruote motrici in azione. Variando set-up del DSC di possono sciogliere le briglie dei controlli elettronici almeno un po' e passare alla modalità intermedia M Dynamic Mode: la libertà di pattinamento delle ruote posteriori è un po' più alta, sebbene si resti nel campo delle quatto ruote motrici: 4WD Sport. Per accedere al "vecchio mondo" BMW M5 due ruote motrici, le posteriori, sarà necessario disattivare il DSC e in abbinamento ai controlli staccati si potrà scegliere dal menu supplementare M xDrive tra la modalità 2WD posteriore, la 4WD classica (ripartizione automatica della coppia tra anteriore e posteriore) e la 4WD Sport (leggero sbilanciamento della coppia al retrotreno). 

In BMW anticipano tempi sullo zero-100 e zero-200 km/h inferiori alla generazione precedente di M5, senza svelare cavalli e coppia di un motore V8 4.4 litri Twin Power Turbo rivisto in più punti. Dall'iniezione diretta con una pressione superiore al raffreddamento e lubrificazione potenziati, proseguendo con uno scarico alleggerito e turbocompressori modificati. Dai 600 cavalli della versione M5 Competition, le indiscrezioni dicono di una potenza incrementata fino a 615 cavalli. 

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