Andrà in pista a pieno servizio dalla prossima stagione, non prima di aver regalato un assaggio a Valencia, ultima tappa del campionato di MotoGP 2017. BMW M5 si veste dei colori della Safety Car, ancora auto ufficiale come avviene dal 1999, stagione d’avvio della collaborazione con Dorna, organizzatore del mondiale. Nuova M5 stradale, nuova interpretazione da pista. E per la prima volta sarà una vettura di sicurezza quattro ruote motrici, visto lo schema xDrive. L’ossatura conferma il V8 Twin Power Turbo da 4,4 litri, 600 cavalli e 750 Nm, per uno scatto da 3”4 sullo zero-cento.

A essere ottimizzate sono aerodinamica e massa. Arrivano i componenti BMW M Performance Parts, un tetto in composito CFRP, gli elementi in fibra di carbonio, dalle soglie sottoporta al diffusore e lo spoiler in coda, dalla cornice del doppio rene BMW sul muso agli sfoghi d’aria laterali degli Air Breathers. “Fuori catalogo” è lo splitter, disegnato dai tecnici BMW su misura per la Safety Car. Quale primo elemento per la divisione dei flussi aerodinamici e la canalizzazione sul fondo, è stato ottimizzato per le necessità dell’impiego in pista ed è completato da profili in carbonio a vista applicati alle prese d’aria laterali sul paraurti. Il cofano motore rinuncia agli ammortizzatori idraulici a vantaggio del peso, sostituiti da sganci rapidi di ispirazione corsaiola.

La linea di scarico è interamente in titanio, con silenziatori in fibra di carbonio. Da ultimo, in carbonio sono anche le calotte degli specchietti. Tra le necessità di una safety car, il corredo di luci supplementari, tutte a led, dalla fascia sul tetto ai lampeggianti inseriti sulla griglia della presa d’aria centrale sul paraurti, luci gestite dalla pulsantiera posta davanti alla leva del cambio Steptronic 8 marce sul tunnel. L’abitacolo sfoggia sedili ripresi dalla BMW M4 GTS.

Quanto alla grafica, nei tipici colori BMW M, è stata realizzata a mano da BMW M Manufaktur.

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