Mitja Borkert è il capo del design Lamborghini. Chi meglio di lui può raccontare lo stile della Urus, l'attesissimo Super SUV che sarà presentato nella "nativa" Sant'Agata Bolognese lunedì 4 dicembre? E in attesa dello speciale Urus in edicola con Auto dal 15 dicembre, dove vi racconteremo tutti i segreti e i retroscena dello sport utility, anticipiamo alcuni "scorci filosofici" che hanno portato alla nascita della macchina. "Una Lamborghini deve avere delle proporzioni estreme - dice Borkert - E la Urus è così. Sarà sorprendente, una vettura mai vista in strada. La mia filosofia è "aspetta l'inaspettato". E la Urus è una Lamborghini perché sorprendentemente bella. Con delle proporzioni spettacolari. Abbiamo preso ispirazione da due modelli. La Countach e la LM002. Alla Countach ci siamo ispirati in quello che è fondamentale nel design Lamborghini. Il profilo basso, le linee diagonali sul cofano che si vedono guardando frontalmente l'auto. E che si vedono anche nel retro, nel lunotto della Countach. Le abbiamo ripetute sulla Urus". 

E poi l'antenata. "La LM002 chiaramente ha influenzato il design. E' stato il nostro primo Super SUV, nato negli anni '80. Ci ha ispirato in molti dettagli, come i  passaruota esagonali. Ci hanno influenzato ma gli abbiamo riproposti in modo "inaspettato" sul nuovo modello. Più dinamico. Anche la piccola maschera di ventilazione triangolare sul fianco è derivata dalla LM002. L'abbiamo decorata con il tricolore italiano, perché la Urus potesse esibire di essere nata a Sant'Agata Bolognese".