Manta da un lato, a Torino, con la firma di Giorgetto Giugiaro. KPGC10 dall’altro capo del mondo, in Giappone, opera prima di Nissan al capitolo GT-R. Italdesign e GT-R entrambe a muovere i primi passi nel 1968, cinquant’anni di storia celebrati da una specialissima GT-R50 prototipo. Italdesign che ha sviluppato, progettato e realizzato l’esemplare che debutterà in Europa a luglio.

Dalla GT-R Nismo 2018 si è partiti per riscrivere il design – curato dai centri stile Nissan di Londra e San Diego –. I particolari dorati (Energetic Sigma Gold) spiccano sulla carrozzeria Liquid Kinetic Gray, dalla cornice anteriore ai contorni delle prese Naca sul cofano, agli specchietti, fino a tutto l’insieme della coda. Effetto metallo liquido che è la cifra estetica dell’esemplare celebrativo del cinquantenario, insieme a spigoli vivi, una linea del tetto abbassata di 54 millimetri rispetto alla GT-R Nismo, l’ala posteriore regolabile, i fari a led anteriori a boomerang e i posteriori, tondeggianti e dall'effetto sospeso rispetto alla carrozzeria.

È un progetto stilisticamente unico soprattutto nello sviluppo della fiancata e dell’area intorno al lunotto, molto raccolta e avvolgente. Evoluzioni che si estendono agli interni, a partire dai materiali: due differenti lavorazioni di fibra di carbonio, applicata alla struttura dei sedili, l’intera plancia, il tunnel, fino alla corona del volante; Alcantara, pelle lavorata in Italia, con applicazioni dorate a staccare sull’ambiente total black.

Dal posto guida, appagamento estetico a parte, si cercano le prestazioni da una GT-R Nismo. Nissan GT-R50 va decisamente oltre i 600 cavalli. Il motore V6 3.8 litri, non si discute. Si migliora. Con due turbocompressori maggiorati, l’intercooler adeguato di conseguenza, entrambi ripresi dalle GT-R schierate nei campionato GT3. Sviluppa 720 cavalli e 780 Nm di coppia massima, è accoppiato a un cambio sequenziale 6 marce con frizione rinforzata.

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Particolari sviluppati per supportare sollecitazioni maggiori anche all’interno del propulsore, dalle bielle ai pistoni, fino all’albero a gomiti. L’incremento delle prestazioni sui turbocompressori si lega al sistema di alimentazione con iniettori modificati. L’assetto conferma gli ammortizzatori Bilstein Damptronic, elaborati nella gestione elettronica.

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