A differenza di quanto siano soliti asserire i nostri politici, travolti da una incompetenza cronica su tutti fronti delle dinamiche automotive, quelli tedeschi parlano invece a ragion veduta. Ecco perché le parole del vice Ministro dell'Economia Rainer Baake, nonostante non sia ancora stato formalizzato alcun disegno di legge, hanno un valore effettivo. La Germania, a partire dal 2030 vuole (ma sarebbe più saggio dire vorrebbe), permettere l'immatricolazione delle sole auto ad emissioni zero.

Ammessa la “licenza poetica” emissioni zero, che sappiamo (oggi) essere una sorta di utopia, ciò significa che il mercato tedesco si sposterà solo ed esclusivamente verso vetture elettriche oppure alimentate ad idrogeno. Premesso ovviamente che il mondo dell'auto non è detto che porti alla ribalta qualche nuova tipologia di alimentazione, sempre ammessa nel club delle emissioni zero.

A fatti significa che dal 2030 le vetture dotate di motori a combustione interna, che siano essi alimentati a benzina, diesel, metano o gpl, non potranno più essere immatricolati nel paese teutonico. Una soluzione radicale, forse drastica nel caso venisse ufficializzata con una norma specifica, e che dovrebbe garantire alla Germania l'obbiettivo di ridurre le emissioni di CO2 dell'80% entro il 2050. Nel tentativo di incoraggiare lo sviluppo della “rete” di veicoli elettrici, ne sta appunto incentivando l'acquisto, nella speranza che il numero di vetture dotate di questa tecnologia salga intorno al mezzo milione entro il 2020. Prevedendo entro il 2030, una flotta di 6 milioni di veicoli elettrici, nel cui conteggio però compaiono anche gli ibridi.

Ecco perché la rincorsa dei Costruttori tedeschi all'auto ad emissioni zero. Un comparto ancora scosso dal dieselgate, che cerca la riscossa attraverso l'elettrico e l'idrogeno. C'è chi però gioca d'anticipo rispetto a Berlino, perché in Olanda la proposta di vietare la vendita di vetture alimentate a benzina o diesel dal 2025 ha ricevuto una prima approvazione in Parlamento. Un modus operandi a cui stanno pensando anche in Norvegia, mentre è nota da tempo la volontà di Parigi di vietare la circolazione della auto a gasolio nel prossimo futuro.