Non solo ai veicoli, ibridi ed elettrici, serve la ricerca sui pacchi batterie. I costruttori d'auto guardano al business dei sistemi di stoccaggio energetico, per usi residenziali e industriali, come sbocco ulteriore della tecnologia impiegata a bordo delle auto. Mercedes ha il braccio operativo di Accumotive per sviluppare e produrre soluzioni legate ai pacchi batterie e guarda all'espansione con un investimento di 1 miliardo di euro sul versante della produzione, di cui 500 milioni destinati alla realizzazione di un secondo impianto nel sito Accumotive di Kamenz, in Sassonia.

Dal prossimo anno, sin dall'inizio del 2017, è prevista l'offerta sul mercato statunitense, attraverso la divisione Mercedez Benz Energy Americas, del primo prodotto rivolto ai clienti privati, a quanti vorranno integrare la postazione statica di accumulo energetico nel loro sistema green. Le potenzialità di quello che è un pacco batterie con moduli da 2,5 kWh, capace di espandersi fino a 20 kWh, sono legate essenzialmente a due utilizzi: come potenza di riserva, disponibile in caso di black-out, oppure, come strumento per non disperdere la quota energetica inutilizzata e prodotta da fonti energetiche alternative, quale può essere un impianto fotovoltaico.

La tecnologia presente nel sistema Mercedes Benz Energy Storage è quella sviluppata per le auto ibride ed elettriche degli ultimi 4 anni e nella visione del marchio tedesco c'è la creazione di un sistema integrato tra auto e abitazione. La "stazione energetica" è stata presentata come lo strumento in grado di innalzare il l'autoconsumo di energia prodotta da un sistema fotovoltaico fino al 65%. 

Il passo successivo della strategia di Mercedes Benz Energy negli USA prevede il lancio di una stazione energetica rivolta al settore commerciale e industriale, utile agli stessi produttori di energia per stabilizzare la rete e appiattire i picchi di carico.