General Motors e Honda insieme. Ma unicamente per realizzare un investimento spostato sul medio termine, il 2020, quando dallo stabilimento GM in Michigan di Brownstown uscirà una nuova fuel cell a idrogeno. L'impegno complessivo sarà di 85 milioni di dollari, investimento che secondo i due marchi porterà quasi 100 nuovi posti di lavoro. La partnership mirata sulle fuel cell vedrà la creazione di una nuova entità, ribattezzata Fuel Cell System Manufacturing.

E' la finalizzazione di un'intesa nata nel 2013, con un accordo quadro per lo sviluppo conginuto di nuovi sistemi di stoccaggio dell'idrogeno e sviluppo di fuel cell. «Negli ultimi 3 anni gli ingegneri di Honda e GM hanno lavorato come un unico team e insieme alle due compagnie fornendo il know-how per creare un sistema di fuel cell di prossima generazione che sia compatto e a basso costo», ha commentato Toshiaki Mikoshiba, direttore generale Honda Motor nell'area nord America.

L'annuncio arriva in una fase in cui negli USA si discute della sostenibilità per l'industira degli obiettivi fissati dall'EPA, il quasi dimezzamento dei consumi delle auto vendute nel 2025, vincolo ritenuto da Mark Fields rischioso per i costruttori: l'incremento dei costi e la proposta di soluzioni lontane dalle richieste del mercato, ha commentato, potrebbero comportare un forte taglio dei posti di lavoro.

Honda è impegnata su entrambe le sponde dell'Atlantico nella campagna di diffusione dei vantaggi della tecnologia fuel cell attraverso la Clarity, costretta a fare i conti, perlomeno in Europa, con una limitata capillarizzazione della rete di distribuzione di idrogeno. «Con la prossima generazione di sistemi fuel cell, GM e Honda compiono un enorme passo in avanti verso la riduzione del costo e un volume superiore. La presenza di metalli preziosi è stata radicalmente ridotta e una squadra pienamente operativa sta sviluppando i processi produttivi e avanzando sulla progettazione», ha aggiunto Charlie Feese, direttore esecutivo globale del settore Fuel Cell di GM.