Presto, anche l’ultimo avamposto Diesel in casa Porsche verrà smobilitato. Non che fosse una grande fetta dei volumi del marchio di Stoccarda, l’alimentazione a gasolio, piuttosto, una parentesi durata circa 9 anni, dal primo turbodiesel preso in prestito da Audi all’ultimo V6 3.0 Diesel montato su Porsche Macan, oggi ancora parte della gamma.

Investimenti per 6 miliardi di euro entro il 2022 sull’elettrificazione tracciano, lampante, la strada che verrà seguita a Stoccarda, da monitorare anche con gli occhi, più ampi, sull'intero gruppo e, in particolare, le evoluzioni che potrebbero arrivare sul "fronte del lusso". L'elettrificazione, sotto forma di ibrido plug-in, già produce risultati sui volumi di vendita, vista la fetta del 63% che si ritagliano le versioni ibride plug-in di Panamera in Europa sul complessivo degli ordini.

«Porsche non sta demonizzando il Diesel. È e resterà un’importante tecnologia di propulsione. Per noi, da costruttore di auto sportive, ha sempre rappresento un ruolo secondario e siamo giunti alla conclusione che vorremmo il nostro futuro libero dal Diesel. Continueremo ovviamente a prenderci cura dei nostri clienti di auto Diesel con la professionalità che si attendono». Così, l’a.d. Oliver Blume.

La direzione ibrida o interamente elettrica porterà al 2025, anno individuato quale copertura completa di tutta la gamma con un’opzione elettrificata di ciascun modello. Vorrà dire anche Porsche 911, la cui nuova generazione verrà presentata nel corso del prossimo anno e verrà completata, in seguito, dalla versione ibrida.

Nuova 911, prima visione sulla generazione green

Porsche Taycan, invece, sul finire del 2019, si presenterà su strada da primo modello elettrico della casa. Una quattro porte che dovrà esprimere, chiaro, il DNA sportivo del marchio, interpretato con un powertrain elettrico. L’ottimizzazione dei sistemi di raffreddamento, l’adozione di batterie a 800 volt, l’impiego di motori a magneti permanenti, sono scelte che puntano in questa direzione. Avrà oltre 600 cavalli nella specifica top, Taycan. Arriveranno anche altre versioni, successivamente al debutto. Non solo quattro ruote motrici, ma anche due ruote motrici e una potenza probabilmente inferiore, per completare l’offerta. E l’ampliamento della gamma comprenderà certamente anche una versione coupé, alla quale affiancare la possibile alternativa crossover, peraltro prospettata dal concept Cross Turismo al Salone di Ginevra 2018.

Uno dei punti di forza del progetto Taycan è nella rapidità di ricarica delle batterie, alla possibilità di sfruttare colonnine ultra-veloci a 350 kW di tipo CCS 2. In quattro minuti sarà possibile ricaricare le batterie con l’equivalente di 100 km di autonomia di marcia, in 15 minuti si avranno 400 km, dai dati dichiarati.

Quanto alle prestazioni, Porsche Taycan sarà in grado di raggiungere i 250 km/h e accelerare in meno di 3”5 da zero a cento orari e in meno di 12” da zero a 200 km/h.