Novenovedue all'orizzonte. Ripetitivo - vale da 50 anni a questa parte il concetto - dire di come la prossima generazione di Porsche 911 Carrera, attesa sul palco di un Salone dell'auto nel corso del 2018, costituirà un ulteriore perfezionamento dei canoni di sportività che definiscono la gamma. Arrivano dal responsabile del prodotto, August Achleitner, i primi indizi sui capisaldi intorno ai quali ruoterà il prossimo modello. La possibilità di una variante con un supporto elettrico al propulsore boxer 6 cilindri turbo si è affacciata tra le grandi novità sul finire dello scorso anno e, Achleitner, è possibilista.

L'ottava generazione non dovrà perdere di vista l'essenza che ha reso Porsche 911 Carrera una sportiva senza tempo. «In ogni innovazione, il criterio per me decisivo è se risulta essere adatta al carattere della 911», spiega immaginando le sfide e le opportunità del presente e del futuro immediato: tra digitalizzazione ed elettrificazione. «Con la 911 non dobbiamo per forza essere i primi. È molto più determinante che ogni innovazione venga offerta con un’espressione che sia tipicamente Porsche».

L'elettrificazione è il tema che più interessa. Diffusa su altri modelli Porsche, Achleitner non accosta ancora le parole 911 e ibrido. Vagamente si prospetta una Porsche 911 – 992 con “attuatore elettrico”.

Come anticipato lo scorso novembre, le norme sempre più stringenti in materia di emissioni impongono, specialmente su alcuni mercati - quello cinese più di altri - l'integrazione di sistemi elettrificati a supporto del propulsore termico. L'elettrico puro sarà, per Porsche, Mission E, destinata al debutto nel corso del 2019. L'ibrido su Porsche 911 andrà ritagliato sulle doti dinamiche della coupé. Dimensionare un pacco batterie che abbia ripercussioni minime sul peso e assicuri il comportamento al volante che ci si attende da una Carrera. Si farà, probabilmente non già al debutto sul panorama internazionale, leggendo tra le righe il pensiero di Achleitner.

Alla visione del responsabile della gamma Porsche 911 si accompagna anche una prima immagine del progetto 992, con la carrozzeria completamente camuffata. Esercizio sterile provare a intuire le differenze stilistiche con la 991. Contano maggiormente altri commenti, ad esempio, sui sistemi di assistenza alla guida: «Anche per ogni sistema di assistenza vale la regola che deve essere adatto alla 911». Cruise control adattivo, mantenimento attivo della corsia, «queste sono cose accettabili e sensate. Ma il cliente deve avervi un accesso unico e soprattutto poterle anche disattivare, se non le desidera utilizzare». Stuzzicato sul tema dell'automazione avanzata, dovesse diffondersi più rapidamente del previsto, Achleitner non ha dubbi: «La 911 sarà una delle ultime auto a dotarsi di sistemi di guida autonoma». E non poteva essere diversamente, per una gamma che è tra le pochissime supersportive a deliziare ancora i puristi affiancando la trasmissione manuale all'infallibilità del PDK.

Rivoluzione verde, anche Porsche 911 diventa ibrida