C'è una Tesla Roadster a spasso nello spazio. In orbita grazie alla spinta dei 27 reattori Marlin del razzo Falcon Heavy. E' un successo la missione di SpaceX partita da Cape Canaveral il 6 febbraio. Un lancio in stile Musk, con la scelta di utilizzare una Roadster anziché una massa equivalente fatta di acciaio o blocchi di cemento, per simulare le condizioni di carico a bordo: «SpaceX ha deciso sarebbe stato più utile lanciare qualcosa di divertente e dal valore sentimentale impareggiabile: una Roadster rossa per il Pianeta Rosso», racconta la nota con la quale il progetto spaziale ha diffuso i dati del lancio. E la colonna sonora a fare da base non poteva che essere Life on Mars, di David Bowie. Al “volante” della Roadster, Starman, manichino con tanto di casco e tuta spaziale.

Il lancio, perfettamente riuscito, è stato possibile grazie alle tre unità di spinta, reattori Marlin in grado di trasporto un carico di oltre 64 tonnellate in orbita bassa e più di 22 tonnellate a 36 mila metri di quota. I tre razzi sono rientrati a terra come previsto, in assetto verticale, due a Cape Canaveral, l'elemento centrale in una postazione nell'Oceano Atlantico.

I numeri di spinta registrati da Falcon Heavy sono difficilmente apprezzabili nel loro valore assoluto, molto più facile confrontarli con un riscontro “comune”: un aereo di linea, un Boeing 747. La spinta assicurata dai tre razzi è grossomodo pari a quella che sarebbero in grado di generare 18 Boeing 747. Falcon Heavy non solo si presenta come il razzo più potente e in grado di trasportare il carico in orbita maggiore, secondo solo al razzo lunare Saturn V impiegato nel 1973, ma lo fa a costi che sono un terzo di quelli richiesti dal secondo razzo più potente, il Delta IV Heavy.

La missione di prova sarà un successo per SpaceX in funzione della qualità delle informazioni che verranno raccolte, così da guidare lo sviluppo del Falcon Heavy per i clienti attuali e futuri: «E' importante ricordare che si tratta di un volo di prova. Se anche non dovessimo centrare tutte le pietre miliari che ci proponiamo di raggiungere durante questo test, raccoglieremo dati critici durante l'intero sviluppo della missione».