Il futuro può attendere. Servirà più tempo del previsto per vedere su strada Fisker EMotion, la supercar elettrica presentata al Ces di Las Vegas lo scorso gennaio. Una vettura particolare, candidata a contendersi il primato della tecnologia.

Certamente dotata di una potenza speciale – 700 cavalli– ma il plus trascendentale è rappresentato dalle batterie allo stato solido.

Le quali sono però la causa di un ritardo nello sviluppo. Le batterie allo stato solito oltre a fornire un’autonomia notevole, 800 km dichiarati permettono tempi di ricarica molto veloci: annunciati 10 minuti come sufficienti per avere un range di 200 chilometri.

Tutto ciò grazie all’uso del grafene, che permette di contenere il peso degli accumulatori e limita il surriscaldamento degli stessi. La densità è superiore di 2,5 volte rispetto a quelle agli ioni di litio.

Fisker EMotion con le batterie speciali non sarà immessa sul mercato nel 2019. Lo ha annunciato lo stesso Henrik Fisker al magazine specializzato Inside EVs.

Abbiamo bisogno di altri venti mesi per arrivare al modello di produzione di serie. Questo comporterà un ritardo nel lancio: teniamo a renderla subito disponibile con le batterie allo stato solido. I nostri tecnici sono stati in grado di conseguire risultati di alto livello. Abbiamo certezze per questa nuova tecnologia. Le difficoltà attuali sono nel renderle disponibili per il mercato di massa. Stiamo lavorando solo, nel 2019 EMotion sarà pronta per i collaudi”.

In ogni modo sarà speciale. Annunciata con a bordo il livello 4 di guida autonoma, con una velocità massima di 260 km/h e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in tre secondi.