Una strategia per raggiungere il più ampio numero di clienti possibile, con budget di spesa differenti, ma attraverso vetture che “rappresentino la divisione sportiva Bmw con personalità in molti segmento del mercato”. Il protagonista di questa rivoluzione è Frank van Meel, Ceo di Bmw M Motorsport dal 2014, anno in cui ha lasciato AudiSport.

Proprio van Meel ha giocato per Ingolstadt un ruolo fondamentale nell'ampliare la gamma dei modelli Audi ad alte prestazioni, moltiplicando il portafoglio con una gamma S di ingresso e con quella superiore RS. Una esperienza di successo che oggi proietta nel mondo M Motorsport, attraverso un piano di strategico per la divisione sportiva che prevede il lancio di 15 varianti M-Performance insieme a 11 versioni M ad alte prestazioni.

In una intervista alla testata britannica Autocar, racconta di una sfida destinata a portare M Motorsport oltre l'obiettivo di 100.000 vetture vendute ogni anno, allineandosi ai risultati di Mercedes Amg e AudiSport. “Abbiamo un enorme potenziale di crescita e stiamo analizzando le caratteristiche di ogni modello BMW per valutare la sua evoluzione in chiave M-Performance M o in quella superiore M, con l'approccio di costruire finalmente una gamma più ampia di quanto sia mai stato fatto prima”.

“Insieme alla M5, la nostra M3 è un elemento cruciale per BMW M, perchè è una vettura che continua ad incarnare in modo immediato tutti i valori del marchio, ed è quella da cui partire”. Naturalmente van Meel si riferisce alla evoluzione della nuova generazione di Bmw Serie 3, attesa per il 2019, nome di progetto G20, che adotterà l'ultima versione della piattaforma CLAR con materiali ultraleggeri tra cui alluminio e acciaio ad alta resistenza. Attesa per il salone di Francoforte 2019, la nuova M3 adotterà anche elementi in fibra di carbonio e materiale plastico che permetteranno di contenere il peso della vettura entro 1.585kg,esattamente quanto fa la attuale ma “speciale” M3 CS.

Da qui in poi, la strategia di moltiplicazione dei modelli M, con le declinazioni già previste della terza generazione di X3, ma anche di X4 e della quarta generazione della coupé con tetto retrattile Z4, oltre naturalmente alla Serie 8, il modello destinato a diventare ammiraglia della gamma M tanti in versione coupé che cabriolet.

Secondo le fonti citate da Autocar, in programma ci sarebbero entro i prossimi tre anni anche una cospicua serie di modelli intermedi siglati M-Performance. Tra questi, varianti della nuova suv compatta X2, della stessa Serie 3 sesta generazione e del nuovo Maxi Suv X7. Ancora a sigla M-Performance vedremo varianti della imminente Serie 4 GT così come della Serie 4 Coupe? e Cabriolet, tutte previste per il 2019.

Nella strategia di Frank van Meel anche l'ennesimo colpo al fatturato di AudiSport e AMG, ovvero la previsione di modelli di ingresso alla gamma paragonabili per prezzo ad Audi S3 e Mercedes-AMG A35, ovvero la variante più economica della A45 già messa in cantiere dal marketing di Stoccarda. BMW M si starebbe quindi rivolgendo anche a modelli più accessibili, a partire da una variante M-Performance della terza generazione di Serie 1, con la doppia novità a suo modo storica della trazione anteriore e del motore 2.0 quattro cilindri turbo montato in posizione trasversale.

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