Settant'anni dalla produzione del primo modello, il prossimo giugno per Porsche. Omaggia il passato, lo ripropone con istantanee reali, dal vivo a Berlino, sede della mostra che traghetterà verso l'anniversario dell'8 giugno. La 356-01 delle origini, 1948, per individuare il punto di partenza - la fondazione del marchio, invece, risale al 1931 - un programma serrato di novità all'orizzonte per indicare la via futura. Supportata da investimenti raddoppiati, dai 3 miliardi di euro ai 6 che verranno impegnati procedendo verso il 2022, accelerando su temi chiave qual è l'elettrificazione della gamma attuale e marcando il debutto nel mondo totalmente elettrico.

I fronti aperti sono molteplici, dal lancio sul mercato di Porsche Mission E, prestazionale berlina elettrica, sviluppata su un pianale ad hoc, J1, all'espansione dell'offerta Cayenne con la variante ibrida. Senza dimenticare il prossimo capitolo del racconto Porsche 911, per procedere, ancora toccando il tasto della gamma elettrica, con le derivazioni coupé e cabrio di Mission E per le quali sono stati stanziati 500 milioni di euro, tra i 6 miliardi di investimenti. La sfida della sportività alimentata a batterie passerà anche da una nuova architettura, sviluppata congiuntamente ad Audi, ribattezzata PPE – Premium Platform Electric, che vedrà il debutto a fine 2021 con i primi modelli.

Se appaiono orizzonti lontani, di fatto un medio periodo, quanto anticipato con Parigi sullo sfondo ha il sapore della visione di lungo termine. Dal Porsche Style alla realizzazione di modelli in scala 1:3, suggerimenti su stilemi forse in arrivo e richiami al glorioso passato.

E' uno sguardo ben oltre l'orizzonte della concretezza relativa, delle show car con un ciclo di trasformazione in prodotto di serie tra i 2 e i 4 anni. Con Porsche Model 90X, Model Opulence, Model Supercar e Model Thesis la proiezione va oltre. Esercizi di stile, nient'altro. Dalla Opulence, gli indizi forse più realistici di un progetto di berlina elettrica futura. Model 90X, invece, è un richiamo alle forme dei prototipi da corsa, il frontale basso tra gli archi passaruota sembra richiamare la 917, il posteriore riprende 918 Spyder. Model Supercar, invece, si segnala per la particolarità del corpo vettura scavato tra gli assi: a metà tra hypercar e jet, l'impatto visivo. Infine, Porsche Model Thesis, con alla base l'idea di una connessione diretta tra abitacolo e ambiente urbano, realizzata mediante vetrature ampie, pannelli delle portiere compresi. I quattro concept di design sono stati fotografati da Eric Otto, maestro della fotografia su auto in scala.