Bugatti pensa più a un secondo modello che al record di auto stradale più veloce. Koenisseg Agera RS può stare tranquilla: il primato di 444,6 km/h di velocità massima non sarà attaccato da Chiron.

O dalla Divo, la serie speciale derivata dall’ultima creazione della maison di hypercar. Magari Hennessey Venom F5e SSC Tuatara potrebbero essere un problema a breve termine.

Ma a Bugatti la questione, almeno per il momento, non tange. Parole e musica dell’a.d. del Marchio, Stephan Winkelmann a Motor Trend, cui ha confermato che gli obiettivi sono altri. “Le prestazioni hanno molti aspetti. Lasceremmo da parte molti aspetti di quello che Chiron simboleggia”.

In sostanza la velocità, prima vettura di piccola serie dalla potenza spropositata, poteva essere un biglietto da visita importante per la mitica Veyron. Ora i tempi sono cambiati è Bugatti ha uno storico retaggio, mescolanza sì di prestazioni straordinarie, ma anche di lusso e comfort regali, da onorare.

Winkelmann conferma con queste parole. “E’ essenziale che diamo rilievo ad auto del passato come T35, limousine e le GT come Atlantic. Bugatti è pronta per più di un modello .

Questa è la mission attuale. Dopo Bentayga e Urus sarà la volta di un SUV, come già sussurrato da molti rumor, anche per la Casa di Molsheim?

Winkelmann, che diede l’ok in Lamborghini proprio per Urus, morde diplomaticamente in freno. Bugatti prende in attenta valutazione ogni segmento, carrozzeria e zona geografica“.