Scoprire la capitale che non conosci, ma a bordo della Renault Twingo, rivista e corretta. Insomma girando e guidando all’interno di quei quartieri, come il Testaccio o il Quadraro, sempre più rivitalizzati da simpatici locali alternativi. Un modo originale per verificare lo spirito cittadino di un’automobile come questa.

Diciamo subito che la Twingo non ha mai conosciuto negli ultimi anni un successo strepitoso, a differenza della curiosità che suscitò la prima versione, presentata nel 1993. I numeri globali a livello europeo sono comunque rispettabili, dopo tre generazioni, con 3,7 milioni di “pezzi” venduti, dei quali 415.000 in Italia.

Modifiche dal tocco femminile

Come sempre la Twingo si rivolge ad un’utenza femminile e non fa nulla per smentirlo, “in chiave sempre più urban e cool”, dicono i responsabili della comunicazione Renault. Esternamente sono stati affinati sia il paraurti anteriore, sia quello posteriore. Nuovi gruppi ottici integrano le luci diurne a Led e gli indicatori di direzione a forma di “C”.

Modificata anche la calandra, con delle prese d’aria dinamiche laterali. Forse per dare più dinamicità, relativamente parlando, la Twingo è stata abbassata di 10 millimetri, agendo sugli ammortizzatori. Semplificata e resa più rapida l’apertura del portellone.

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Motorizzazioni e consumi

La presa d’aria laterale del motore, presente su tutte le versioni, pare migliori il raffreddamento del motore. E a proposito di motori, il meno potente (adatto ai neopatentati) è il 1.0 SCe 65 cv, il secondo, alludiamo al 0.9 TCe, è stato rivisto quasi completamente e ha 95, contro i 90 precedenti.

Disponibile anche con il cambio automatico a doppia frizione Edc a 6 rapporti. Entrambi sono degli Euro 6D Temp. Il consumo medio dichiarato è di 22,7 km/litro per il 65 cv e di 21,3 km/litro per il 95 cv. Alla guida il propulsore meno potente appare decisamente “pacifico”, più brillante certamente quello da 95 cv.

Poco apprezzabile il fatto che il piede sinistro rischi di rimanere incastrato, a causa del poggiapiedi troppo vicino al pedale della frizione, parlando ovviamente della versione con il cambio manuale. Sulle tortuose (e piene di buche) strade romane, le sospensioni hanno reazioni un po’ brusche.

In compenso la silenziosità del motore è apprezzabile, così come il raggio di sterzata, pari a soli 4,3 metri. Lo spazio riservato ai passeggeri posteriori è invece quello che è, adatto più a dei bambini. Piacevole l’abitacolo, con nuove personalizzazioni interne, nelle inedite tinte Giallo Mango e Bianco Quarzo e 5 vani portaoggetti di serie, tra cui la nuova consolle centrale con 2 prese USB ed il cassetto in plancia chiuso.

C’è anche il nuovo sistema multimediale, battezzato Easy Link, compatibile sia con Apple CarPlay sia con Android Auto. Previste due nuove tinte, mentre sono 3 i livelli di allestimento previsti sulla Twingo, Duel, Duel2 ed Intense.

Curioso  che l’attuale Twingo, quella “vecchia”, resti ancora a listino fino ai primi mesi del 2020, nella versione Generation. Sotto al cofano c’è il precedente motore da 90 cv, ma con alimentazione benzina/gpl, non pianificata in futuro.

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I prezzi

Infine i listini. Si parte da 11.450 euro per la 1.0 SCe con l’allestimento Duel, per arrivare ai 15.850 euro per la 0.9 TCe Edc, con l’allestimento Intense.

Che diventano 17.075 con una serie di optional, tra i quali il Lane Departure Warning, il clima automatico, i cerchi in lega da 16” Monega, il tettuccio apribile, i vetri oscurati e i sensori pioggia. Renault Italia indica nella 1.0 SCe 65 cv Duel2 come quella che verrà più richiesta, a 12.700 euro.