DETROIT. Sergio Marchionne ora non ha più dubbi: “Se in futuro realizzeremo una supercar spinta da un motore esclusivamente elettrico, avrà il marchio del Cavallino Rampante, sarà una Ferrari. Sarebbe un atto dovuto”. Usa il condizionale, l’amministratore delegato di FCA e presidente del marchio di Maranello.

Ma la sua non è un’uscita casuale, solo la conferma che il futuro elettrico ad alte prestazioni in casa FCA non potrebbe avere che il logo tanto caro a Francesco Baracca sul cofano. Anno previsto per l’arrivo di questa supercar rivoluzionaria è il 2020.
Marchionne lo ha reso noto durante il vernissage della nuova Cherokee, al Salone di Detroit.

Confermando anche l’arrivo del primo crossover di Maranello, annunciato già nel 2017, e aggiungendo a proposito di Alfa Romeo e Maserati: “Stiamo pensando anche a un Suv più grande di Stelvio e a uno più piccolo del Levante. Anche se sport utility è un termine che non utilizzerei per automobili del genere, i Suv sono quelli che produciamo con il marchio Jeep”.

Smentendo sia Luca di Montezemolo che Amedeo Felisa i quali tre anni fa durante la precedente gestione di Maranello avevano chiuso ogni possibilità a una Ferrari “alla spina”, Marchionne ha precisato:  "O siamo Ferrari o non siamo Ferrari. Non prendiamo lezioni dagli altri: quello che è importante è essere i primi. Anche nel fare una Rossa elettrica". E a chi gli chiedeva se la sarà inserita nel piano industriale Marchionne ha risposto: "potrebbe".