Da anni si rincorrono le voci sul possibile debutto di un SUV con il marchio del Cavallino Rampante, ma queste ipotesi erano state sempre categoricamente smentite. Almeno fino a poche settimane fa, quando Sergio Marchionne ha annunciato che è allo studio un modello completamente innovativo rispetto alla produzione Ferrari.

Naturalmente non ha svelato caratteristiche o particolarità di questo modello, ma noi, indagando presso i nostri informatori e incrociando le voci di questo annuncio con le indiscrezioni che trapelano da tempo dai centri progettazione di Maranello, siamo in grado di darvi informazioni precise su questa nuova rivoluzionaria Ferrari che debutterà in una categoria completamente inedita per il Cavallino: quella dei crossover.

Diciamo appositamnente crossover per definire il fatto che non sarà un vero e proprio Sport Utility, che implicherebbe una carrozzeria eccessivamente rialzata che snaturerebbe le capacità dinamiche che una Ferrari per principio (e per DNA) deve avere. Ma sarebbe comunque un’auto più spaziosa, alta e versatile delle tradizionali berlinette di Maranello.

LA PRIMA Ferrari crossover sarà dotata di trazione integrale e di un assetto variabile a controllo elettronico, capace di trasformare questo modello quasi in una “fuoristrada”. La novità più eclatante per una Ferrari sarà però la presenza delle quattro porte, una soluzione che a Maranello è sempre stata fino ad oggi scartata, specie dopo l’esplicito veto di Enzo Ferrari in proposito, seguito alla presentazione nel 1980 della pur affascinante concept car a quattro porte 512 BB Pinin realizzata da Pininfarina.

Il difficile compito di realizzare questa nuova Ferrari crossover è stato affidato a Flavio Manzoni e al Centro Stile di Maranello, che stanno cercando di trasformare in realtà un concetto a prima vista facile da realizzare, ma che in effetti comporta una lunga serie di problemi tecnici e stilistici: realizzare una quattro porte che… non sembri una quattro porte.

Sulla base delle indiscrezioni da noi raccolte, il nostro designer Lorenzo Preti ha “interpretato” le forme della nuova crossover Ferrari. Sarà dotata di portiere posteriori apribili controvento e comunque non facilmente distinguibili nel profilo, in modo da far sembrare quest’auto una tradizionale coupé, anche se dalla mole non indifferente.

La lunghezza sarà nell’ordine dei 5 metri e in altezza sfiorerà il metro e mezzo, ben superiore ai 138 cm dell’attuale berlinetta GTC4 Lusso, che tra le Ferrari in commercio è quella con la linea del tetto più alta.

La meccanica prenderà origine dal progetto della “FF”, la prima Ferrari di serie a 4 ruote motrici (del 2011), il cui sistema di trazione integrale controllato elettronicamente ha già dimostrato la sua efficacia sui tracciati innevati e ghiacciati.

La crossover fra le altre caratteristiche punterà su un’abitabilità più che soddisfacente per quattro persone e sulla buona capacità del bagagliaio, grazie all’ampio portellone e alla notevole capienza, superiore ai 500 litri, ampliabile tramite i sedili posteriori abbattibili. Un altro elemento che caratterizzerà la futura Ferrari è la motorizzazione ibrida.

Il motore termico scelto è l’otto cilindri a V sovralimentato di 4 litri da oltre 620 cv, montato anteriormente, che sarà affiancato da una piccola unità elettrica da utilizzare soprattutto nel traffico urbano. Quasi sicuramente questo modello non monterà il 12 cilindri, per migliorare la distribuzione dei pesi, favorire la coppia ai bassi regimi e rendere più maneggevole la crossover; ma anche e soprattutto per ridurre le emissioni inquinanti, decisamente più elevate del V12.

Marchionne, con questa quinta linea di modello (che si affiancherrà alle berlinette stile 488, alla spider California/Portofino, alla coupé 2+2 GTC4 Lusso (qui la nostra prova) e alla berlinetta 12 cilindri F12, sogna di supeare il “muro” dei 10mila esemplari prodotti ogni anno e avvicinarsi alle 12mila e poi 15mila auto vendute, che lui ritiene alla portata del potenziale Ferrari per far salire di valore l’azienda e il fatturato senza rendere eccessivamente commerciale il brand di lusso.

Però si troverà di fronte a un dilemma: qualora aumentasse la propria produzione annua oltre le 10.000 unità, il Cavallino dovrà sottoporsi alle più severe norme sull’inquinamento previste per i costruttori di massa. Viceversa, se restasse entro questo limite produttivo, dovrà cercare però di aumentare il fatturato accrescendo il valore di ogni modello prodotto. La crossover, che avrà un prezzo non lontano dai 300.000 euro, si sposa con queste esigenze: per questo i vertici di Maranello ormai non possono più rinunciare a un simile modello, contrastato in passato.