Più cavalli, più accessori, più orpelli, spesso di dubbia utilità. E' il segno caratteristico della stragrande maggioranza degli aggiornamenti e nuove versioni che si affacciano ciclicamente sul mercato. C'è chi sceglie il meno come stile di vita, ragione d'essere di un marchio dalla sua nascita. Meno peso, sempre. Meno per avere più prestazioni. E nel dubbio tra qualche cavallo in più o qualche chilo in meno, Colin Chapman non esitava su quale strada seguire. Lotus Elise Sprint si inserisce nell'offerta della roadster inglese tra l'allestimento d'accesso Sport e la Cup 250.

Motore millesei aspirato da 136 cavalli e 170 Nm o milleotto con volumetrico, da 220 cavalli e 250 Nm. Sportiva la prima, 6"3 sullo zero-cento, esaltante la seconda, con un 4"5 che racconta in parte il divertimento di guidare un'auto da 798 kg a secco. E' il riferimento ottenuto dalla Sprint, merito di un taglio di 41 kg alla massa complessiva, possibile con l'integrazione nella dotazione di serie di numerosi dettagli noti per essere disponibili in optional su altre versioni di Elise. 

Ad esempio, la batteria agli ioni di litio riduce di 9 kg il peso totale, i sedili in carbonio contribuiscono con un -6 kg, -5 kg dai cerchi forgiati - neri con anello diamantato -, oltre 20 kg in meno dall'insieme di copertura motore, copertura rollbar, pannello d'accesso frontale in carbonio e lunotto in policarbonato.

Il design muta grazie a una nuova fascia anteriore, con tre aperture ampie, da sommare al posteriore dove i gruppi ottici da quattro diventano due e il diffusore incrementa la deportanza e riduce la resistenza aerodinamica grazie a nuovi inserti in gomma all'altezza delle ruote anteriori, sul fondo, per direzionare i flussi. Grafica silver sulla fiancata, unitamente ai loghi dedicati e il lettering Sprint.

Sui sedili e la (spartana) plancia, inserti in tinta con la carrozzeria non sono certo il dettaglio principale. L'occhio cade sulla scultura che è il cambio manuale 6 marce con leveraggi a vista, protetto da una struttura rivestita in Alcantara, materiale proposto a richiesta anche sui sedili e il volante. Rivista la grafica della strumentazione e le soglie d'accesso: i longheroni del telaio in alluminio sono coperti da un elemento in fibra di carbonio, grazie al quale cambiano anche le quote dimensionali: accesso facilitato da 10 millimetri in meno di altezza.

Da aprile le prime consegne. Lotus Elise Sprint 1.6 sarà offerta a 47.700 euro, mentre la Sprint 220 avrà un listino da 56.780 euro.