Prende sempre più forma il nuovo corso stilistico di Hyundai, quell’Art of Steel che esalta il l’acciaio come materia prima dell’auto e fa parte stessa del Costruttore coreano, unico al mondo a realizzarsi in casa con la divisione siderurgica il materiale, nel corpo delle nuove e importanti vetture Seul come Tucson.
L’acciaio, dunque, non è solo un pannello di carrozzeria, ma un elemento che piegato, curvato, messo in tensione, definisce superfici pulite alternate a tagli netti che, oltre a creare automaticamente zone chiare e scure con i riflessi di luce tra le pieghe del corpo vettura, nel complesso si esprime in una visione di insieme che restituisce solidità dei volumi, ed è proprio questa la prima impressione che si ha guardando la nuova Tucson.
Le caratteristiche della nuova Tucson
Rispetto alla generazione precedente, infatti, il Suv cambia completamente aspetto, a partire dalle dimensioni: cresce in lunghezza di 5 cm e tocca i 4,56 metri, in larghezza di 3,5 cm per arrivare a 1,90 metri, in altezza guadagna 2 cm e fa segnare 1,67 metri e guadagna anche 4 cm di passo in più per arrivare 2,72 metri.
Il muso, alto e squadrato, ha una nuova firma luminosa “ad H”, con le luci diurne verticali idealmente unite da un proiettore orizzontale a tutta larghezza, incavato nel volume della calandra, che illumina così in maniera indiretta, sfruttando l’effetto della luce riflessa sulla carrozzeria. Stessa impostazione usata per le luci posteriori. Le proporzioni della fiancata, poi, sono espresse dai passaruota larghi e squadrati, che incrociano i contorni netti con la linea di cintura che, in coda, sale andando idealmente a chiudersi con il tetto piatto e leggermente inclinato verso il basso.
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