Da tempo quasi immemore, Russelsheim è sinonimo di Opel, dato che la città alle porte di Francoforte ospita il più importante stabilimento della Casa tedesca. L’ingresso nella galassia del gruppo Stellantis non ha tarpato le ali alla sede produttiva della Opel che, anche secondo i suoi responsabili, continua a progettare i nuovi modelli e a realizzarli rispettando i criteri del “made in Germany”.
Le prossime Opel
Nell’impianto di Russelsheim nasce tutta la gamma della più recente Astra che, per una scelta avveduta, viene prodotta con quattro diversi tipi di propulsione. Oltre alla versione elettrica è infatti possibile acquistare la più recente Opel anche nella versione ibrida, in quella ibrida plug-in e anche turbodiesel di 1,5 litri di cilindrata e 130 cavalli di potenza.
L’Astra elettrica ha ora un’autonomia omologata nel ciclo WLTP di 454 km grazie alla batteria da 58 kWh di capacità e ad ulteriori affinamenti dell’aerodinamica. A Russelsheim la variante elettrica esce dalle linee di montaggio insieme a tutte le altre versioni, a conferma dell’ottimizzazione di processi di produzione studiati dagli uomini della Opel.
Il già ampio impianto tedesco sta per essere ulteriormente potenziato con un investimento di circa 1 miliardo di euro da parte del gruppo Stellantis sino alla fine del 2030. In questo periodo è prevista la produzione di almeno altri tre modelli, oltre alla citata Astra. Sono infatti in arrivo, tra le altre, la nuova generazione della Corsa e un Suv del segmento C studiato in joint venture con la Leapmotor.
La storica fabbrica
Il viaggio verso il futuro della Opel non esclude un occhio di riguardo verso il passato. A Russelsheim non manca un reparto dedicato ai prodotti realizzati dalla fondazione di un’azienda che nel 1862 si occupava di macchine per cucire. In quello che si può definire come museo integrato nelle strutture di Russelsheim si possono ammirare circa 500 veicoli che hanno fatto la storia della Opel. Compreso il velocipede che nel 1887 diede il via alla produzione di bicilette prima e moto poi, con il successivo passaggio alle auto avvenuto nel 1899. La produzione di serie, sulla scia di quanto avvenuto in America con la Ford T, iniziò nel 1924 mentre risale al 1936 il lancio della prima auto di quello che poi sarebbe diventato il segmento C, la primigenia Kadett. Questo per un nome storico, la cui eredità è stata raccolta dall’Astra.