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Passaggio di proprietà auto: quanto costa davvero nel 2026

© segugio.it

Il passaggio di proprietà auto è uno degli snodi obbligati quando si acquista una vettura usata. Un’operazione burocratica che spesso viene sottovalutata, ma che incide in modo concreto sul costo finale dell’auto. Nel 2026, le tariffe restano sostanzialmente stabili rispetto agli anni precedenti, anche se il conto finale può variare sensibilmente in base alla potenza del veicolo e alla provincia di residenza.

Capire in anticipo quanto si paga e da cosa dipende l’importo è fondamentale per evitare sorprese, soprattutto in un mercato dell’usato che continua a essere molto dinamico.

Come funziona il passaggio di proprietà dell’auto

Il passaggio di proprietà è la procedura che consente di trasferire legalmente un veicolo dal venditore all’acquirente. La legge impone che l’operazione venga completata entro 60 giorni dall’autentica della firma sull’atto di vendita: superato questo termine, si rischiano sanzioni amministrative e interessi.

La pratica può essere svolta presso uno Sportello Telematico dell’Automobilista (STA), presente negli uffici ACI-PRA, alla Motorizzazione Civile, nelle sedi dell’Automobile Club provinciali o nelle agenzie di pratiche auto. Al termine dell’iter, viene rilasciato il Documento Unico di Circolazione, che sostituisce carta di circolazione e certificato di proprietà.

Tra i documenti richiesti rientrano l’istanza unificata compilata, l’atto di vendita con firma autenticata, i documenti dell’acquirente e quelli del veicolo. Una procedura standardizzata, ma che richiede attenzione ai dettagli.

Quanto costa il passaggio di proprietà auto nel 2026

Nel 2026 il costo del passaggio di proprietà si compone di una parte fissa e di una variabile. La quota fissa ammonta a 101,20 euro ed è uguale su tutto il territorio nazionale. Include gli emolumenti ACI, i diritti di Motorizzazione, l’imposta di bollo per l’autentica dell’atto e i costi per l’istanza unificata e il rilascio del Documento Unico.

Alla parte fissa va però aggiunta l’Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT), che rappresenta la voce più rilevante e variabile. Per le auto con potenza fino a 53 kW (72 cavalli), l’IPT parte da 150,81 euro. Per ogni kilowatt eccedente, si aggiungono 3,51 euro, con la possibilità per le Province di applicare una maggiorazione fino al 30%.

In concreto, per una utilitaria di segmento A o B, come una Fiat Panda o modelli equivalenti, il costo complessivo del passaggio di proprietà può oscillare tra 252 e 297 euro, a seconda della provincia. Per auto più potenti, la cifra cresce in modo proporzionale.

Attenzione ai costi delle agenzie di pratiche auto

Chi sceglie di affidarsi a un’agenzia privata per velocizzare la procedura deve considerare un ulteriore costo. Le agenzie di pratiche auto applicano generalmente oneri aggiuntivi che variano tra 70 e 100 euro, a seconda dei servizi offerti e della zona.

Per chi vuole risparmiare, la scelta più conveniente resta quella degli STA pubblici, come gli uffici ACI-PRA o la Motorizzazione Civile. La procedura richiede un po’ più di tempo, ma consente di evitare spese accessorie non obbligatorie.

Come calcolare in anticipo l’importo da pagare

Un consiglio pratico per chi sta acquistando un’auto usata è quello di calcolare in anticipo il costo del passaggio di proprietà. Esistono diversi strumenti online gratuiti che permettono di ottenere una stima precisa inserendo targa, provincia e potenza in kilowatt.

Prima di procedere con l’acquisto, è sempre buona norma verificare anche lo stato amministrativo del veicolo, controllando l’assenza di fermi o gravami. Un passaggio spesso trascurato, ma che può evitare problemi seri dopo la firma del contratto.

Passaggio di proprietà e assicurazione: due spese da pianificare

Una volta completato il passaggio di proprietà, l’auto deve essere immediatamente coperta da assicurazione RC autoper poter circolare. Anche questo aspetto va considerato nel budget complessivo dell’acquisto, soprattutto per chi compra un’auto datata o di cilindrata medio-alta.

Il consiglio, in questo caso, è confrontare più preventivi e valutare con attenzione massimali e condizioni contrattuali. Risparmiare è possibile, ma senza rinunciare a coperture adeguate.

In un mercato dell’usato sempre più centrale per la mobilità degli italiani, conoscere costi e regole del passaggio di proprietà auto nel 2026 significa acquistare con maggiore consapevolezza e senza brutte sorprese.