Un’infrastruttura pensata per accelerare la mobilità elettrica nelle città, combinando tecnologia, sostenibilità e qualità dello spazio urbano. A Monza nasce il primo Power Hub di A2A, un progetto che va oltre il concetto tradizionale di stazione di ricarica e propone un modello integrato, capace di rispondere alle esigenze di chi guida elettrico oggi e a quelle di una città che guarda alla transizione energetica con pragmatismo.
L’inaugurazione del nuovo hub segna un passaggio importante nella strategia di A2A, che punta su soluzioni ad alta potenza, energia rinnovabile e servizi digitali evoluti, senza dimenticare l’impatto urbano e sociale delle infrastrutture. Il risultato è un ecosistema che mette insieme velocità di ricarica, affidabilità del servizio e attenzione al contesto cittadino.
Il Power Hub di Monza è stato realizzato in un’area strategica, all’incrocio tra via Guglielmo Marconi e via Somalia, in prossimità di uno snodo a elevato flusso di traffico. Una scelta tutt’altro che casuale: l’obiettivo è intercettare sia chi ha bisogno di una ricarica rapida prima di rimettersi in viaggio, sia chi può sfruttare una sosta più lunga, magari integrando la ricarica con altre attività quotidiane.
Ricarica elettrica ad alta potenza al centro del progetto
Il cuore dell’hub è rappresentato dall’infrastruttura di ricarica. Il sito ospita cinque colonnine ultrafast da 300 kW e una colonnina City Plug da 14 kW, per un totale di 12 punti di ricarica utilizzabili in contemporanea. Una configurazione che consente di soddisfare profili di utilizzo molto diversi, dal pendolare urbano al viaggiatore di lungo raggio.
La ricarica ad alta potenza non è però fine a sé stessa. Tutte le colonnine sono alimentate da energia elettrica 100% green certificata, a conferma di un approccio che tiene insieme elettrificazione e decarbonizzazione. Un aspetto tutt’altro che secondario in una fase storica in cui il settore automotive viene spesso chiamato a dimostrare, dati alla mano, la coerenza ambientale delle proprie scelte.
Dal punto di vista operativo, l’hub è progettato per ridurre le frizioni nell’esperienza d’uso. Il pagamento diretto tramite POS elimina la necessità di app o registrazioni obbligatorie, rendendo il servizio immediato anche per chi utilizza l’auto elettrica in modo occasionale. A questo si aggiunge un sistema di assistenza diretta, pensato per intervenire rapidamente in caso di necessità.
Energia rinnovabile e gestione intelligente dei flussi
Uno degli elementi distintivi del Power Hub di Monza è l’integrazione di un avanzato Energy Management System, che coordina le diverse fonti e modalità di approvvigionamento energetico. L’impianto combina un sistema fotovoltaico da 11 kWp, una batteria di accumulo da 100 kWh e la connessione alla rete elettrica, ottimizzando i flussi in funzione dei carichi e della disponibilità di energia rinnovabile.
Questa logica di gestione intelligente consente di migliorare l’efficienza complessiva dell’infrastruttura, riducendo i picchi e valorizzando l’autoproduzione. È un passaggio chiave per rendere scalabile la ricarica elettrica ad alta potenza nei contesti urbani, dove la disponibilità di energia e la stabilità della rete rappresentano temi centrali nel dibattito pubblico.
All’interno dell’area trovano spazio anche soluzioni digitali orientate alla customer experience. Un sistema di videosorveglianza in tempo reale, gestito da una control room dedicata, garantisce sicurezza per utenti e infrastrutture. Un QR code presente sugli schermi delle colonnine permette agli automobilisti di inviare segnalazioni o suggerimenti, attivando un canale diretto con il back office di A2A.
Tecnologia e spazio urbano: un equilibrio possibile
Il progetto del Power Hub non si limita alla dimensione tecnologica. Grande attenzione è stata riservata alla riqualificazione urbana dell’area, con interventi di de-pavimentazione e l’utilizzo di nuove superfici permeabili, pensate per migliorare la gestione delle acque e ridurre le isole di calore. Le aree verdi integrate contribuiscono a restituire alla città uno spazio più vivibile e funzionale.
La pensilina dell’hub svolge una duplice funzione: protezione delle postazioni di ricarica e raccolta dell’acqua piovana, che viene riutilizzata per l’irrigazione del verde. Una soluzione semplice, ma efficace, che racconta come anche le infrastrutture dedicate alla mobilità possano diventare strumenti di adattamento climatico.
A completare l’esperienza c’è un totem multimediale posizionato all’ingresso dell’area, che propone contenuti digitali pensati per intrattenere durante il tempo di attesa. Grazie all’applicazione di logiche di computer vision, il sistema è in grado di rilevare i veicoli presenti e monitorare lo stato di occupazione degli stalli, indicando anche i tempi di sosta.
Un tassello della strategia nazionale sulla mobilità elettrica
L’apertura del Power Hub di Monza si inserisce in una visione più ampia. A2A, attraverso la società del gruppo dedicata all’e-mobility, prosegue nel proprio impegno per lo sviluppo di una rete di ricarica capillare, diversificata ed efficiente, in grado di sostenere la crescita del parco circolante elettrico senza forzature ideologiche.
Nel territorio di Monza, il gruppo gestisce già 286 punti di ricarica, di cui 140 City Plug, a testimonianza di una presenza consolidata e orientata alle diverse esigenze degli utenti. Il nuovo hub rappresenta però un salto di qualità, sia in termini di potenza installata sia di integrazione tra infrastruttura, servizi e contesto urbano.
Il progetto è coerente con il Piano strategico al 2035 del gruppo, che prevede la realizzazione di 16 mila punti di ricarica ad accesso pubblico a livello nazionale. Un obiettivo ambizioso, che punta a sostenere la transizione energetica senza penalizzare la libertà di movimento e senza perdere di vista la sostenibilità economica del sistema.
In un momento in cui il settore automotive è chiamato a confrontarsi con cambiamenti profondi, iniziative come questa dimostrano che l’elettrificazione può avanzare attraverso soluzioni concrete, ben progettate e integrate nel tessuto urbano. Senza slogan, ma con infrastrutture che funzionano e che parlano il linguaggio dell’innovazione applicata.