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SAIC Motor Italy estende il business ai veicoli commerciali con Maxus

SAIC Motor Italy estende il business ai veicoli commerciali e lo fa scegliendo l’Italia come primo mercato europeo in cui operare direttamente anche nel comparto dei light commercial vehicles. Un passaggio strategico che rafforza ulteriormente la presenza del gruppo nel nostro Paese e che porta sul mercato italiano il marchio Maxus, brand globale dedicato a van e pick-up, già affermato in oltre 100 Paesi nel mondo.

Dopo il percorso di crescita avviato con successo nel settore delle auto grazie a MG, SAIC Motor Italy amplia quindi il proprio raggio d’azione entrando in uno dei comparti più stabili e strategici dell’automotive. Il settore dei veicoli commerciali leggeri, in Italia, vale circa 180.000 unità l’anno ed è storicamente legato al cuore produttivo del Paese, rappresentando una leva economica fondamentale per imprese, professionisti e flotte.

Un progetto costruito su basi solide

L’arrivo di Maxus in Italia non è un’operazione estemporanea, ma un progetto strutturato che poggia su quattro pilastri ben definiti: credibilità del marchiorete commercialeampiezza della gamma e qualità del servizio. Elementi che riflettono l’approccio industriale del gruppo SAIC Motor, tra i primi dieci costruttori mondiali secondo Fortune Global 500 e protagonista globale con oltre 4,6 milioni di veicoli venduti nel 2024.

Maxus arriva forte di numeri che raccontano una traiettoria chiara: oltre 2 milioni di veicoli consegnati in dieci anni e più di 100.000 unità vendute nel solo 2025. Un percorso che testimonia come il brand sia ormai riconosciuto a livello internazionale per affidabilità, qualità costruttiva e attenzione alle nuove motorizzazioni, in particolare quelle elettrificate.

Italia mercato chiave per la strategia europea

Non è un caso che l’Italia sia stata scelta come primo Paese europeo per l’ingresso diretto di SAIC anche nel mondo dei veicoli commerciali. Il nostro mercato ha dimostrato una forte ricettività verso i prodotti del gruppo, come dimostrano le oltre 50.000 immatricolazioni raggiunte nel 2025 con MG e una quota del 3,3%, che collocano l’Italia al secondo posto in Europa dopo il Regno Unito.

Questa fiducia ha spinto la casa madre a investire ulteriormente, ampliando l’offerta e puntando su un comparto che vive di sostituzione del parco circolante, di esigenze concrete e di attenzione ai costi operativi. Un terreno su cui Maxus intende costruire la propria presenza con un obiettivo dichiarato: raggiungere una quota del 5% del mercato LCV entro il 2028.

La rete e il valore dell’aftersales

Dal punto di vista organizzativo, Maxus può contare su una struttura dedicata ma integrata nella piattaforma SAIC Motor Italy, sfruttando processi, competenze e infrastrutture già consolidate. Un aspetto particolarmente rilevante riguarda l’aftersales, da sempre cruciale nel mondo dei veicoli da lavoro.

La gestione dei ricambi fa leva sul magazzino di Tortona, che ha già raggiunto un fill rate del 93%, mentre le pratiche di garanzia beneficiano dell’esperienza maturata negli ultimi anni. La rete attuale conta 17 partner con 35 punti vendita e assistenza, destinati a diventare 40 dealer entro la fine del 2026, con una copertura capillare dell’intero territorio nazionale, isole comprese.

Una gamma completa e orientata al lavoro reale

La gamma Maxus disponibile in Italia si articola su cinque modelli e due tipologie di motorizzazione, Diesel ed elettrica, con un approccio multi-energy pensato per rispondere alle esigenze concrete di artigiani, aziende e flotte.

Il T60 MAX è il pick-up della gamma: motore 2.0 biturbo Diesel, trazione integrale 4x4, robustezza strutturale e dotazioni elevate lo rendono adatto tanto al lavoro quotidiano quanto all’utilizzo extraurbano. Accanto a lui si collocano i van Deliver 7 e Deliver 9, disponibili sia con motorizzazione endotermica sia 100% elettrica, progettati per coniugare capacità di carico, comfort e tecnologie di assistenza alla guida.

Per la logistica urbana e l’ultimo miglio, Maxus propone eDeliver 3 ed eDeliver 5, due furgoni elettrici compatti e medi che puntano su agilità, autonomia adeguata e costi di esercizio ridotti. Soluzioni pensate per rispondere alle nuove esigenze delle città, senza rinunciare alla funzionalità tipica di un vero mezzo da lavoro.

Tutti i modelli condividono un elemento distintivo: 5 anni di garanzia o 160.000 km, una scelta che rafforza la fiducia verso il brand e riduce l’incertezza per chi utilizza il veicolo come strumento produttivo.

Difendere il settore guardando al futuro

L’ingresso di Maxus nel mercato italiano dei veicoli commerciali rappresenta un segnale positivo per un comparto spesso al centro di dibattiti normativi e transizioni accelerate. La presenza di un nuovo player industriale, con una visione globale e una gamma tecnologicamente diversificata, contribuisce ad arricchire l’offerta senza forzature ideologiche.

Diesel efficienti, elettrico concreto e, dal 2027, anche full hybrid: la strategia Maxus riconosce che la transizione passa dalla pluralità delle soluzioni, soprattutto in un settore dove l’affidabilità operativa viene prima di tutto. Una posizione che difende il ruolo del veicolo commerciale come infrastruttura mobile dell’economia reale, accompagnando il cambiamento senza penalizzare chi lavora ogni giorno su strada.