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Freddo e tecnologia di bordo: come reagiscono sensori e ADAS

© Serjan Midili

Con l’arrivo dell’inverno e, soprattutto, durante le ondate di freddo intenso, la tecnologia di bordo delle auto moderne viene messa alla prova. I sistemi ADAS – ormai presenti su gran parte del parco circolante – si basano su una rete di sensori sofisticati che devono “leggere” l’ambiente esterno in tempo reale. Quando l’asfalto è gelido, l’aria è umida e le superfici si coprono di brina, anche la tecnologia può entrare in una fase di funzionamento non ottimale.

Non si tratta di guasti, ma di limiti fisici e ambientali che è importante conoscere per non fraintendere avvisi, segnalazioni o temporanee disattivazioni.

Sensori e basse temperature: cosa cambia davvero

I sensori non smettono di funzionare con il freddo, ma possono impiegare più tempo per raggiungere le condizioni ideali. Le basse temperature influenzano materiali, superfici e segnali, soprattutto nei primi minuti dopo l’avviamento.

In inverno possono verificarsi:

  • risposte più lente
  • letture parziali o imprecise
  • messaggi di sistema temporanei

È una condizione generalmente transitoria, che tende a risolversi con il riscaldamento progressivo dell’auto.

Telecamere: visione ridotta da ghiaccio e condensa

Le telecamere, fondamentali per il mantenimento di corsia, il riconoscimento dei segnali e la frenata automatica, sono particolarmente sensibili al freddo. Brina, ghiaccio o condensa sulla lente compromettono la qualità dell’immagine.

I problemi più frequenti:

  • avvisi di “visibilità ridotta”
  • disattivazione temporanea degli ADAS
  • lettura errata di linee o segnali

Basta uno strato sottile di ghiaccio per rendere inefficace un sistema che, in condizioni normali, è estremamente preciso.

Radar e lidar: meno vulnerabili, ma non immuni

I radar, utilizzati per cruise control adattivo e anticollisione, sono generalmente meno sensibili alla luce e al buio, ma il freddo può comunque influire indirettamente.

Accumuli di:

  • ghiaccio
  • neve compatta
  • sporco invernale

sulla superficie che li protegge possono alterare il segnale, riducendo la capacità di rilevare correttamente veicoli o ostacoli.

Calibrazione e tolleranze elettroniche

Con temperature molto basse, anche le tolleranze elettroniche possono variare leggermente. Le centraline gestiscono queste variazioni, ma in condizioni estreme possono adottare un approccio prudenziale, limitando o disattivando alcune funzioni.

È il motivo per cui:

  • alcuni sistemi si spengono e si riattivano da soli
  • compaiono spie che poi scompaiono
  • l’auto richiede qualche chilometro prima di tornare “al 100%”

Non è un malfunzionamento, ma una scelta di sicurezza.

ADAS e ghiaccio: quando l’elettronica si arrende alla fisica

Un errore comune è pensare che gli ADAS possano compensare condizioni estreme come ghiaccio o asfalto gelido. In realtà, i sistemi di assistenza funzionano entro limiti precisi.

Su superfici con aderenza quasi nulla:

  • l’ABS fatica a ridurre gli spazi di frenata
  • l’ESP ha margini di intervento minimi
  • la frenata automatica può non evitare l’impatto

La tecnologia aiuta, ma non può creare aderenza dove non c’è.

Sensori sporchi: un problema tipicamente invernale

Sale, fango, acqua e residui della strada invernale si accumulano rapidamente su:

  • paraurti
  • parabrezza
  • specchietti

Un sensore sporco è un sensore “cieco”. Ecco perché, in inverno, la pulizia esterna dell’auto diventa anche una questione di sicurezza tecnologica, non solo estetica.

Messaggi e avvisi: come interpretarli

Quando fa molto freddo, è normale che l’auto segnali:

  • ADAS non disponibili
  • sensori temporaneamente disattivati
  • funzionalità limitate

Nella maggior parte dei casi, il sistema comunica correttamente ciò che sta accadendo. Ignorare questi avvisi o interpretarli come guasti può portare a una falsa sensazione di sicurezza.

Tecnologia evoluta, ma non infallibile

Le auto moderne sono progettate per affrontare anche condizioni difficili, ma il freddo intenso resta un fattore critico. Sensori e ADAS continuano a funzionare, ma chiedono al guidatore un ruolo più attivo e consapevole.

Comprendere come reagisce la tecnologia di bordo con il gelo significa usarla meglio, senza delegare completamente il controllo. Perché anche l’elettronica più avanzata, quando l’inverno è rigido, ha bisogno di tempo, attenzione e buon senso.