Chiude il 2025 con numeri che raccontano molto più di una semplice crescita Tomasi Auto. L’azienda archivia l’esercizio con 19.071 veicoli venduti, un incremento del 9% rispetto all’anno precedente e un fatturato che supera i 300 milioni di euro, consolidando una traiettoria positiva che dura da anni. Dati che fotografano la forza di un modello imprenditoriale capace di adattarsi alle trasformazioni del mercato automotive italiano, soprattutto in una fase in cui il nuovo continua a faticare e l’usato diventa sempre più centrale nelle scelte di mobilità.
Il risultato non è episodico, ma il frutto di una strategia costruita nel tempo, fondata su ampiezza di offerta, qualità del prodotto e integrazione tra fisico e digitale. In un contesto complesso, Tomasi Auto ha scelto di investire su una filiera interna e su un approccio a 360 gradi che mette il cliente al centro dell’esperienza d’acquisto.
Le leve di crescita: disponibilità immediata e varietà dell’offerta
Uno dei pilastri del successo è rappresentato dalla disponibilità costante di oltre 4.000 veicoli in pronta consegna. Un elemento tutt’altro che secondario in un mercato in cui i tempi di attesa incidono sempre più sulle decisioni dei clienti. L’offerta spazia tra tutti i principali marchi e segmenti, coprendo esigenze molto diverse: dalle city car ai SUV premium, dalle sportive ai veicoli commerciali, con motorizzazioni benzina, Diesel, ibride ed elettriche.
Questa varietà consente a Tomasi Auto di intercettare un pubblico ampio, trasversale per età e capacità di spesa, mantenendo una forte identità nel mercato dell’usato multimarca indipendente, oggi più che mai strategico nel panorama automotive nazionale.
Showroom ed e-commerce: un modello distributivo ibrido
Accanto all’offerta di prodotto, pesa in modo decisivo il modello distributivo “ibrido”, che combina presenza fisica e servizi digitali. Tomasi Auto è oggi presente con cinque showroom: Guidizzolo (Mantova), Milano, Roma, Verona e la nuova sede di Parma, operativa da gennaio 2026. Strutture pensate non solo come luoghi di vendita, ma come spazi di consulenza, progettati per essere facilmente raggiungibili e coerenti con un’immagine moderna e funzionale.
Proprio con l’inaugurazione dello showroom di Milano, lo scorso settembre, l’azienda ha lanciato ufficialmente il proprio e-commerce, sviluppato e gestito interamente con risorse interne. Una scelta che va in controtendenza rispetto a molte piattaforme di terze parti e che consente di mantenere il controllo diretto sull’esperienza del cliente. La piattaforma, che sarà completata nel corso del 2026, permette già oggi di concludere l’acquisto interamente online, senza rinunciare alla consulenza personalizzata in concessionaria.
Servizi integrati e post-vendita come valore strategico
L’esperienza d’acquisto non si esaurisce nella vendita dell’auto. Tomasi Auto propone un pacchetto completo di servizi, che include finanziamenti, garanzie accessorie e polizze assicurative, sviluppate in collaborazione con partner qualificati. Sul fronte delle estensioni di garanzia, l’azienda opera da oltre dieci anni in autoassicurazione, potendo contare su una base dati consolidata che sostiene sia la customer satisfaction sia la sostenibilità economica del servizio.
Fondamentale anche il ruolo del post-vendita, gestito attraverso un’officina diretta. Un elemento spesso sottovalutato, ma che in questo caso diventa uno strumento di fidelizzazione: accompagnare il cliente lungo l’intero ciclo di vita dell’auto significa costruire le basi per un rapporto duraturo e per un futuro riacquisto.
Il centro di ripristino come “fabbrica della qualità”
Il vero elemento distintivo resta però il Centro di Ripristino (CDR) di Guidizzolo, considerato il fiore all’occhiello dell’azienda. Tutte le vetture destinate alla vendita passano da qui prima di entrare in stock, seguendo un processo industriale rigoroso e trasparente che culmina in una certificazione finale. Parliamo di circa 700 vetture al mese, sottoposte a controlli approfonditi per garantire qualità, sicurezza e affidabilità.
L’approccio adottato consente di trasformare l’artigianalità tipica dell’usato in una vera e propria “fabbrica della qualità e della sicurezza”, riducendo le asimmetrie informative e aumentando la fiducia del cliente finale.
Usato recente e sostenibilità: un ponte sociale necessario
In un Paese con uno dei parchi auto più anziani d’Europa, l’auto usata recente assume anche una valenza sociale. Tomasi Auto interpreta questo ruolo come un ponte tra vecchie vetture inquinanti e una mobilità più moderna e sicura. Nel corso del 2025, l’azienda ha rottamato in media 158 auto al mese, l’80% delle quali Euro 4 o inferiori, contribuendo concretamente al rinnovo del circolante.
Dal punto di vista delle alimentazioni, il mix di vendite racconta un mercato in evoluzione ma ancora prudente: 31% ibride, 38% benzina, 26% Diesel, 4% GPL e 1% elettrico. Rispetto al 2024 si registra un calo del Diesel (-11%) e una crescita significativa di ibrido (+12%) ed elettrico (+19%), segnali di un cambiamento graduale ma strutturale.
Uno sguardo al futuro del mercato usato
Il bilancio 2025 conferma come il mercato dell’usato, se gestito con trasparenza, qualità e servizi, possa rappresentare una risposta concreta alle difficoltà del nuovo e alle esigenze di una mobilità più accessibile. Tomasi Auto guarda al futuro puntando su ulteriori aperture, sul completamento della piattaforma digitale e sul rafforzamento di un modello che ha dimostrato di funzionare anche in scenari complessi.
Un percorso che non difende il settore per principio, ma ne valorizza le potenzialità reali, offrendo una chiave di lettura equilibrata su come l’automotive italiano possa evolvere senza perdere contatto con i bisogni delle persone.