Il mercato delle auto usate in Italia continua a rappresentare una colonna portante della mobilità privata e i dati del 2025 lo confermano con chiarezza. In un contesto economico e normativo ancora incerto, l’usato si dimostra una scelta razionale, accessibile e sempre più orientata alla qualità. È quanto emerge dall’Osservatorio di AutoScout24, che analizza l’andamento del 2025 e delinea le previsioni per il primo semestre 2026, restituendo l’immagine di un mercato in crescita, ma soprattutto più maturo.
Secondo l’elaborazione su dati ACI, nel 2025 i passaggi di proprietà al netto delle minivolture hanno raggiunto quota 3.221.145, con un incremento del +2,1% rispetto al 2024. Un risultato che consolida il ruolo dell’usato come leva fondamentale per il rinnovo del parco circolante italiano, oggi tra i più anziani d’Europa.
Auto usate 2026: cosa cercano davvero gli italiani
Guardando ai prossimi sei mesi, l’Osservatorio AutoScout24 evidenzia un orientamento chiaro: gli automobilisti italiani continuano a preferire soluzioni concrete e collaudate. Il 92% di chi intende acquistare un’auto usata nel primo semestre 2026 si rivolgerà a brand tradizionali, mentre cresce – seppur gradualmente – l’attenzione verso i nuovi marchi, che raggiungono una quota dell’8%.
Un segnale interessante, perché indica l’inizio di una domanda reale anche nel mercato dell’usato, storicamente più conservatore rispetto al nuovo. I brand emergenti, in particolare quelli di origine asiatica, iniziano a farsi spazio soprattutto grazie alla futura disponibilità di vetture provenienti da leasing e noleggio.
La vettura ideale, secondo le intenzioni d’acquisto, è alimentata a diesel o benzina, ha un’età massima di 6,8 anni, meno di 66.000 chilometri percorsi e un prezzo intorno ai 20.000 euro. Un identikit che racconta un consumatore attento al rapporto qualità-prezzo, ma sempre meno disposto a scendere a compromessi su comfort e sicurezza.
Alimentazioni: diesel e benzina restano centrali, l’elettrico fatica
Il tema delle alimentazioni resta uno dei più delicati. Al netto degli indecisi, il diesel si conferma al primo posto con il 42% delle preferenze, seguito dalla benzina al 31%. Le ibride raccolgono il 13%, in lieve flessione rispetto alle precedenti rilevazioni, mentre l’elettrico rimane fermo al 2%.
Un dato che va oltre il semplice tema dei costi o dell’autonomia. Anche tra chi ha avuto un’esperienza diretta e significativa con un’auto elettrica, il 76% dichiara che non la acquisterebbe, esprimendo un giudizio complessivamente critico. Un segnale forte, che invita a una riflessione più ampia sulla reale percezione della mobilità elettrica da parte degli utenti, soprattutto nel mercato di seconda mano.
L’usato come leva per svecchiare il parco circolante
Uno degli aspetti più rilevanti che emergono dall’Osservatorio riguarda il ruolo dell’usato nel rinnovamento del parco auto italiano. Un terzo degli acquirenti dichiara di voler sostituire un’auto diventata troppo vecchia, propria o di un familiare.
In media, si passerebbe da vetture di circa 13 anni a modelli più recenti, idealmente entro i 6 anni di vita. Un passaggio tutt’altro che marginale, se si considera che in Italia circolano oltre 17,5 milioni di vetture con più di 15 anni, pari al 42% del totale. In questo scenario, l’usato recente diventa uno strumento concreto per migliorare sicurezza, efficienza ed emissioni, senza imporre salti tecnologici non sempre sostenibili per le famiglie.
Segmenti preferiti: SUV sempre in testa
Anche nel 2025 e nelle previsioni per il 2026, i SUV dominano le preferenze con il 59% delle intenzioni d’acquisto. Una leadership ormai strutturale, legata alla percezione di maggiore sicurezza, alla posizione di guida rialzata e alla versatilità d’uso.
Seguono le berline (27%), le station wagon (17%) e le monovolume (13%). Più contenuto l’interesse per le city car(8%), mentre coupé e cabrio restano una scelta di nicchia, ferme al 6%. Una distribuzione che riflette le esigenze di un’utenza sempre più orientata alla polivalenza, anche nel mercato dell’usato.
Si spende di più, ma cresce anche l’attenzione alla qualità
Rispetto all’anno precedente, il budget medio destinato all’acquisto di un’auto usata cresce dell’11%, raggiungendo i 20.000 euro, un valore ormai molto vicino al prezzo medio delle auto usate presenti su AutoScout24, pari a 21.270 euro.
Questo aumento va di pari passo con aspettative più elevate. Per il 76% degli acquirenti, i dispositivi di sicurezza attiva sono considerati fondamentali. Rimane alto anche l’interesse per il cambio automatico (49%), per dotazioni funzionali come keyless e tergicristalli automatici (48%) e per i sistemi di infotainment, come navigatore e Bluetooth (48%).
Auto usate più vendute e regioni più attive
Nel 2025, secondo i dati ACI, la Fiat Panda si conferma l’auto usata più venduta in Italia con 260.787 passaggi di proprietà netti. Seguono Fiat 500, Lancia Ypsilon, Fiat Grande Punto e Volkswagen Golf. Tra i marchi, Fiat guida la classifica davanti a Volkswagen, Ford, Peugeot e Audi, a conferma del peso dei brand storici nel mercato dell’usato.
Dal punto di vista territoriale, la Lombardia resta la regione con il maggior numero di passaggi (510.944), seguita da Lazio e Campania. In termini di crescita percentuale spiccano Sicilia, Sardegna e Trentino-Alto Adige, mentre il Molise registra un lieve calo.
Come sottolinea Sergio Lanfranchi, Centro Studi AutoScout24, il mercato resta ancorato a modelli tradizionali, ma i segnali di cambiamento sono ormai evidenti: ciò che accade oggi nel nuovo è destinato, con tempi diversi, a riflettersi anche sull’usato.