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Auto e multe a Milano: tre agenti su quattro sanzionati

© Altalex

La questione delle multe a Milano torna al centro del dibattito sulla mobilità urbana e sull’equilibrio tra regole, controlli e necessità operative di chi utilizza l’auto per lavoro. Secondo un sondaggio promosso da Agenti FNAARC Milano, tre agenti di commercio su quattro sono stati sanzionati nell’ultimo anno. Un dato che accende i riflettori su una categoria per la quale l’automobile non è un optional, ma uno strumento indispensabile di attività professionale.

L’associazione, aderente a Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, ha annunciato l’attivazione di un nuovo servizio di consulenza sulle contravvenzioni, incluso nella quota associativa, per offrire supporto legale ai propri iscritti alle prese con infrazioni al Codice della Strada.

Multe a Milano: i numeri del sondaggio

I risultati dell’indagine preliminare parlano chiaro. Il 79% degli agenti di commercio milanesi dichiara di aver ricevuto almeno una sanzione nell’ultimo anno. Il 37% segnala tre o più multe, mentre il 13% afferma di aver superato le cinque contravvenzioni. In media, ciascun agente ha ricevuto oltre due sanzioni nel corso dei dodici mesi considerati.

Le infrazioni più frequenti riguardano la sosta irregolare, seguite dal superamento dei limiti di velocità, dagli accessi non autorizzati nelle ZTL e dalle infrazioni semaforiche. Proprio sulla sosta, l’associazione si batte da tempo affinché le aree di carico e scarico possano essere utilizzate anche dagli agenti di commercio, spesso alle prese con campionari voluminosi, pesanti o di valore.

Il quadro descritto dagli operatori è quello di una mobilità urbana sempre più complessa: ZTL con regolamenti differenti, segnaletica collocata a ridosso delle telecamere, limiti di velocità che cambiano in modo repentino, presenza di autovelox. Una situazione che, secondo molti professionisti, alimenta un vero e proprio «panico da telecamera».

Alberto Petranzan, presidente di Agenti FNAARC Milano e nazionale, sottolinea: «Come agente di commercio, vivo in prima persona i disagi derivati da una regolamentazione complessa. Le regole vanno rispettate, ma sono così varie che si fatica a farlo per mancanza di chiarezza, non di volontà. Sempre più colleghi si rivolgono in Associazione per problemi legati alla mobilità ed è per questo che attiviamo questo nuovo servizio per supportare i nostri iscritti in una situazione difficile della propria attività».

Mobilità urbana e lavoro: un equilibrio delicato

Il tema delle multe a Milano non può essere letto solo in chiave polemica. Le regole sulla circolazione, le ZTL e i controlli automatici rispondono a esigenze reali di sicurezza stradale, riduzione del traffico e tutela ambientale. Milano è una città che ha scelto di investire su modelli di mobilità più sostenibili, con un sistema di controlli tra i più articolati d’Italia.

Allo stesso tempo, però, occorre riconoscere che alcune categorie professionali, come gli agenti di commercio, si trovano in una posizione peculiare. Secondo elaborazioni su dati Enasarco, la categoria percorre ogni anno oltre 10 miliardi di chilometri per rappresentare le proprie aziende mandanti, generando un indotto stimato in circa 1 miliardo di euro tra carburanti, pedaggi, manutenzione e servizi legati alla mobilità. Solo a Milano e nell’area metropolitana operano circa 16.000 agenti.

Si tratta di numeri che dimostrano quanto l’auto resti centrale per una parte significativa del tessuto economico. Per questi professionisti, spostarsi rapidamente tra clienti, showroom e punti vendita è una necessità quotidiana, non una scelta discrezionale.

Il nodo, quindi, non è mettere in discussione la legittimità delle sanzioni quando le infrazioni sono accertate, ma riflettere sulla chiarezza delle regole e sulla loro applicazione concreta. Una segnaletica poco visibile o collocata a ridosso delle telecamere, limiti di velocità che cambiano in pochi metri, autorizzazioni temporanee difficili da gestire possono trasformare l’errore in una costante.

I 170 milioni di euro incassati dal Comune

Il dibattito si inserisce in un contesto più ampio. Nel 2024 i Comuni italiani hanno incassato complessivamente oltre 1,7 miliardi di euro dalle multe per violazioni al Codice della Strada. Milano guida la classifica con circa 170 milioni di euro l’anno, diventando di fatto la città record per introiti da sanzioni.

È evidente che la mobilità rappresenti anche una voce rilevante nei bilanci comunali. Questo dato alimenta, tra gli operatori, la percezione che in alcuni casi le regole siano pensate più per fare cassa che per migliorare la sicurezza. Una percezione che va affrontata con trasparenza, comunicazione e investimenti visibili in infrastrutture, manutenzione e servizi.

Il settore automotive, in questo scenario, non può essere considerato solo come fonte di entrate o problema ambientale. L’auto continua a essere un pilastro per migliaia di professionisti, imprese e lavoratori autonomi. Difendere il comparto non significa negare la necessità di evolvere verso modelli più sostenibili, ma riconoscere il ruolo economico e sociale che ancora ricopre.

L’iniziativa di Agenti FNAARC Milano va letta in questa chiave: non un attacco alle regole, bensì un tentativo di offrire strumenti di tutela e chiarezza ai propri associati. La consulenza legale consente agli agenti di comprendere la natura dell’infrazione ricevuta, conoscere i propri diritti e valutare le possibilità di ricorso previste dalla legge.

La mobilità urbana del futuro dovrà necessariamente trovare un punto di equilibrio tra controllo, sostenibilità e operatività delle imprese. Perché se è vero che le regole vanno rispettate, è altrettanto vero che devono essere comprensibili, coerenti e proporzionate. Solo così si potrà superare quel clima di tensione permanente che oggi molti professionisti descrivono come una corsa a ostacoli quotidiana.