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Patente B: requisiti, documenti, procedura e costi per ottenerla

© Gruppo Chioccia

La patente B rappresenta per molti il primo vero passo verso l’autonomia negli spostamenti. Raggiunta la maggiore età, ottenere questo documento significa poter guidare un’auto e muoversi senza dipendere da familiari, amici o mezzi pubblici.

Il percorso per arrivare al conseguimento della patente, tuttavia, non è sempre semplice. Tra requisiti da rispettare, documenti da presentare e prove d’esame da superare, il rischio di perdersi tra procedure burocratiche e passaggi obbligati è concreto. Conoscere nel dettaglio requisiti, costi e modalità dell’esame permette di affrontare l’iter con maggiore serenità.

Cosa si può guidare con la patente B

Una volta conseguita, la patente B consente di guidare diverse tipologie di veicoli previste dall’articolo 116 del Codice della Strada. Non si tratta quindi soltanto delle classiche automobili, ma di una gamma piuttosto ampia di mezzi.

Con questa licenza è possibile condurre:

  • autoveicoli destinati al trasporto di persone o cose con un massimo di 9 posti complessivi, conducente incluso, e massa totale fino a 3,5 tonnellate;
  • veicoli con rimorchio leggero fino a 750 kg oppure rimorchi più pesanti, purché la massa complessiva del complesso non superi 3,5 tonnellate;
  • motocicli fino a 125 cc e 11 kW, oltre a tricicli e quadricicli;
  • macchine agricole e alcune categorie di macchine operatrici non eccezionali;
  • veicoli utilizzati per servizi di emergenza entro il limite di massa consentito.

Esistono poi alcune particolarità legate alla data di conseguimento della patente. Chi ha ottenuto la patente B prima del 1° gennaio 1986 può guidare anche motocicli con cilindrata superiore a 125 cc. Nel caso dei tricicli con potenza oltre 15 kW, invece, è necessario aver compiuto 21 anni.

Novità introdotte per la patente B

Negli ultimi anni il sistema di formazione dei conducenti è stato aggiornato con l’obiettivo di migliorare la preparazione dei nuovi automobilisti e rafforzare la sicurezza sulle strade.

Tra le principali modifiche introdotte dal decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 17 novembre 2025 figurano:

  • più formazione teorica, con moduli didattici più mirati allo studio delle norme;
  • aumento delle ore di guida obbligatorie, passate da 6 a 8;
  • suddivisione delle lezioni pratiche in quattro ambiti: guida di base, guida urbana, guida extraurbana/autostradale e guida notturna.

Le ore di guida devono essere registrate sul Portale dell’Automobilista, che rilascia un’attestazione digitale valida 18 mesi e necessaria per accedere all’esame pratico.

Un’altra evoluzione riguarda la crescente attenzione ai sistemi di assistenza alla guida (ADAS), ormai sempre più diffusi sulle auto moderne e quindi inclusi tra le competenze richieste durante l’esame pratico.

Parallelamente procede anche la digitalizzazione dei documenti di guida: la patente potrà essere consultata tramite applicazione ufficiale sullo smartphone, mentre la versione fisica resterà comunque disponibile per chi preferisce il formato tradizionale.

Requisiti per ottenere la patente B

Per poter richiedere la patente B è necessario soddisfare alcuni requisiti fondamentali stabiliti dalla normativa italiana.

In particolare occorre:

  • aver compiuto 18 anni;
  • essere residenti in Italia;
  • possedere un certificato di idoneità psico-fisica, rilasciato da un medico autorizzato, che attesti la capacità di guidare in sicurezza.

Esistono inoltre procedure specifiche per il conseguimento della patente B speciale, dedicata a persone con disabilità motorie, sensoriali o funzionali. In questi casi possono essere previste limitazioni o adattamenti del veicolo.

Documenti necessari per fare domanda

La fase burocratica richiede la presentazione di una serie di documenti obbligatori. Chi si iscrive a un’autoscuola delega generalmente la gestione della pratica amministrativa alla struttura, mentre chi sceglie il percorso da privatista deve occuparsene personalmente.

Tra i documenti richiesti figurano:

  • modello TT2112, cioè la domanda di ammissione agli esami;
  • copia di documento d’identità valido;
  • copia di codice fiscale o tessera sanitaria;
  • certificato medico di idoneità con fotografia;
  • almeno tre fototessere recenti;
  • copia di eventuali patenti già possedute;
  • ricevute dei pagamenti PagoPA previsti per la pratica.

Per i cittadini extracomunitari è necessario aggiungere anche la copia del permesso di soggiorno.

Una volta presentata la documentazione alla Motorizzazione Civile o tramite autoscuola, dopo circa 15 giorni è possibile prenotare l’esame teorico. Questa prova può essere tentata al massimo due volte entro sei mesi dalla presentazione della domanda.

Esame teorico e foglio rosa

Il primo passo per ottenere la patente è il superamento dell’esame di teoria.

Si tratta di un quiz informatizzato composto da 30 domande vero o falso estratte casualmente dall’archivio ministeriale. Il tempo massimo è di 20 minuti e sono consentiti fino a tre errori.

Superata la prova teorica si ottiene il foglio rosa, documento che autorizza l’esercitazione alla guida su strada. Ha una validità di 12 mesi e permette di sostenere l’esame pratico fino a tre volte.

Chi possiede già alcune patenti di categoria motociclistica (A1, A2 o A) oppure la B1 non deve ripetere l’esame teorico.

Prova pratica di guida

La prova pratica valuta la capacità di guidare in sicurezza rispettando il Codice della Strada. Può essere sostenuta almeno 30 giorni dopo il rilascio del foglio rosa.

L’esame dura mediamente circa 25 minuti e viene svolto su un’auto con doppi comandi in presenza dell’esaminatore. Durante la prova vengono generalmente valutati:

  • preparazione alla guida (regolazione sedile, specchi e cintura);
  • comportamento nel traffico;
  • manovre come parcheggio, retromarcia e inversione di marcia.

L’obiettivo non è soltanto dimostrare la capacità di guidare, ma anche l’attenzione alla sicurezza e il rispetto delle norme.

Quanto costa la patente B

Il costo della patente B può variare sensibilmente a seconda del percorso scelto. Le spese comprendono diritti di motorizzazione, imposta di bollo, visita medica, lezioni di guida ed esami.

Indicativamente:

  • 800–1.200 euro se si frequenta un’autoscuola, che include corsi teorici, pratica e gestione della burocrazia;
  • 400–600 euro per chi sceglie il percorso da privatista, pur dovendo comunque effettuare almeno 8 ore di guida certificate.

L’incremento delle ore di guida obbligatorie ha portato a un lieve aumento dei costi, ma l’obiettivo è migliorare la preparazione dei futuri automobilisti. Una formazione più completa contribuisce infatti a ridurre il rischio di incidenti, soprattutto tra i conducenti più giovani.

In questo senso la patente B continua a rappresentare non solo un passaggio simbolico verso l’indipendenza, ma anche uno strumento fondamentale per promuovere una mobilità più consapevole e sicura.