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Auto a Gpl e metano: convengono ancora oggi?

© Punto Pro Autoservizi

Nel panorama della mobilità contemporanea, dominato dal dibattito sull’elettrificazione e sulla transizione energetica, le auto a Gpl e metano continuano a occupare uno spazio rilevante nel mercato italiano. Si tratta di tecnologie mature, diffuse da decenni e apprezzate soprattutto per il loro principale punto di forza: il risparmio sul carburante.

A marzo 2026, il prezzo medio del Gpl si attesta intorno a 0,71 euro al litro, meno della metà rispetto alla benzina (circa 1,75 euro al litro) e al gasolio, che ha raggiunto una media di circa 1,87 euro al litro. Questo vantaggio economico è uno dei motivi principali per cui molti automobilisti continuano a valutare queste alimentazioni alternative, specialmente per chi percorre molti chilometri ogni anno.

Ma conviene davvero scegliere oggi un’auto a gas? Analizzando vantaggi e svantaggi di Gpl e metano, emerge un quadro complesso che dipende dalle esigenze individuali, dal tipo di utilizzo e dall’evoluzione del mercato automotive.H2

Auto a Gpl: perché continuano a essere diffuse

Nel caso del Gpl (gas di petrolio liquefatto) il mercato italiano dimostra una sorprendente stabilità. Secondo i dati ACI, nel 2024 sulle strade italiane circolavano oltre tre milioni di auto bifuel benzina-Gpl, pari al 7,6% del parco veicolare nazionale.

Il successo non riguarda solo il mercato dell’usato. Anche nel nuovo il Gpl continua a mantenere una presenza significativa: nel 2025 sono state immatricolate 140.391 auto alimentate a Gpl, un dato molto vicino alle immatricolazioni delle auto diesel, che nello stesso periodo hanno registrato un forte calo.

Il motivo è semplice: il costo del carburante resta estremamente competitivo e la tecnologia è ormai consolidata. Molte case automobilistiche continuano a offrire versioni bifuel nei propri listini. Un esempio significativo è il marchio Dacia, che propone modelli molto richiesti come Sandero anche con alimentazione Gpl. Anche Renault ha confermato che la prossima generazione della Clio continuerà a essere disponibile in versione benzina-Gpl.

A sostenere questo ecosistema c’è anche una rete distributiva molto capillare, con oltre 4.500 distributori presenti in Italia. Questo rende il rifornimento semplice e diffuso su tutto il territorio nazionale.

Metano per auto: una tecnologia in trasformazione

La situazione del metano per autotrazione è invece molto diversa. L’Italia ha una lunga tradizione legata a questo carburante, che risale addirittura agli anni Trenta. Per molti decenni il Paese è stato leader europeo nello sviluppo di questa tecnologia.

Oggi però il metano vive una fase di forte cambiamento. Da un lato il mercato del nuovo è praticamente fermo: molte case automobilistiche hanno progressivamente eliminato le versioni a metano dai propri listini per concentrarsi sugli investimenti nelle auto elettriche e ibride.

Nel 2025 le nuove immatricolazioni di auto a metano sono state praticamente nulle. Attualmente l’unico marchio che propone ancora modelli a metano nel mercato italiano è Cirelli.

Nonostante questo scenario, il metano non è affatto scomparso dalle strade. Secondo i dati ACI, nel 2024 circolavano ancora 746.946 auto alimentate a benzina e metano, oltre a più di 72.000 veicoli commerciali.

Il prezzo resta infatti competitivo: a marzo 2026 il metano costa circa 1,47 euro al chilogrammo, e grazie all’elevata resa energetica permette di percorrere molti chilometri con un pieno.

Vantaggi e svantaggi delle auto a gas

Le auto a Gpl e metano presentano una serie di vantaggi che continuano a renderle interessanti per molti automobilisti.

Tra i principali benefici troviamo:

  • Costi di carburante più bassi rispetto a benzina e diesel
  • Minori emissioni di CO₂ e particolato rispetto ai carburanti tradizionali
  • Tecnologia affidabile e consolidata
  • Ampia rete di distributori per il Gpl

Tuttavia esistono anche alcuni svantaggi da considerare.

Innanzitutto, nel caso del metano, l’offerta di auto nuove è ormai molto limitata, mentre il Gpl resta disponibile solo su alcune gamme specifiche. Inoltre le auto bifuel richiedono manutenzioni periodiche degli impianti, come il controllo o la sostituzione delle bombole nel caso del metano.

Un altro limite riguarda lo spazio nel bagagliaio: i serbatoi di gas possono ridurre la capacità di carico, anche se nelle vetture più recenti questo problema è stato in parte mitigato.

Infine, nel caso del metano, la rete distributiva è meno uniforme rispetto al Gpl. In Italia esistono circa 1.500 impianti di rifornimento, concentrati soprattutto nel Centro-Nord, con meno presenza nel Sud e nelle Isole.

Il ruolo delle auto a gas nella transizione energetica

Nel contesto della transizione verso la mobilità elettrica, Gpl e metano continuano a rappresentare una soluzione intermedia tra i carburanti tradizionali e le tecnologie completamente elettriche.

Pur non essendo la soluzione definitiva per la decarbonizzazione del trasporto, queste alimentazioni consentono di ridurre costi e emissioni senza richiedere infrastrutture complesse, offrendo una risposta concreta per milioni di automobilisti.

Per questo motivo, nonostante l’evoluzione del mercato, le auto a Gpl continuano a mantenere una presenza stabile, mentre il metano resta una soluzione ancora diffusa soprattutto nel parco circolante esistente.