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Valvola EGR sporca: il problema nascosto che può farti perdere potenza (e soldi)

Non è un’esagerazione dire che la valvola EGR è considerata da molti automobilisti una sorta di male assoluto delle proprie auto, specialmente diesel. Eppure, è un meccanismo che si è reso necessario per ridurre gli ossidi di azoto prodotti dalle auto a gasolio a partire dall’omologazione Euro 4.

Perché è odiata dagli automobilisti? Perché spesso finisce per sporcarsi, ostruirsi e creare una serie di problemi al motore e dà vita a spie di malfunzionamento. Problemi che spaziano dalla fumosità allo scarico in accelerazione all'aumento dei consumi, fino alla perdita di prestazioni. 

EGR sporca: ecco perché succede

La realtà è complessa e i problemi di “sporco” che si deposita sulla valvola EGR, fino a vere e proprie incrostazioni che la bloccano, nascono da un mix di condizioni. Lo “sporco” anzitutto, cos’è? Si forma dalla miscela tra una parte dei gas di scarico che vengono reimmessi nel collettore di aspirazione e le particelle di olio, provenienti dall’extra pressione che si sviluppa dal funzionamento del motore.

Queste particelle di olio, per semplificare all’estremo, non separate correttamente dai sistemi presenti sul motore, finiscono nella linea di aspirazione fino a incontrarsi con i gas di scarico. Il legame chimico tra olio e gas di scarico genera i depositi carboniosi.

Una valvola EGR bloccata o molto ostruita non solo limita l’afflusso d’aria in camera di combustione ma altera una serie di parametri vitali e rilevati dalla centralina elettronica, finendo per avere un motore spesso in deficit di potenza, con spie di malfunzionamento accese e la necessità dell’intervento di un meccanico.

Via l'EGR? L'auto diventa fuorilegge

La soluzione per gestire al meglio l’EGR? Certo non sono le pratiche di eliminazione della valvola - fisica o mediante esclusione dalla centralina - illegali secondo il Codice della strada. L’EGR è un dispositivo di controllo delle emissioni inquinanti in tutto e per tutto e si incorre in sanzioni come se si eliminasse il catalizzatore o i filtri del particolato. In generale si modificano le caratteristiche costruttive del mezzo, regolate dall’art. 78 del Codice della strada.

Oli di qualità e pulizia della valvola

Quindi, esclusa ogni possibilità di eliminare l’EGR, resta la manutenzione e l’intervento di pulizia periodico. Una verifica della valvola all’interno può indicare se sia sufficiente pulire i pochi depositi con prodotti spray specifici, oppure se serva un intervento approfondito con la rimozione della valvola per raschiare i depositi carboniosi.

I trattamenti più efficaci prevedono il raschiamento di formazioni particolarmente dure, che reagiscono chimicamente solo con prodotti specifici e in grado di “ammorbidirli” prima di procedere con la disincrostazione.

Una volta pulita meccanicamente la valvola, sarebbe opportuno procedere a pulire anche il collettore d’aspirazione, poiché è molto probabile che i depositi della miscela tra vapori d’olio e gas di scarico si trovino anche nel collettore e alla base delle valvole. Una manutenzione puntuale, oli motore di alta qualità e specifici per la propria auto, oltre a un uso della vettura, specialmente se diesel, in condizioni ideali di funzionamento (tragitti lunghi e un impiego urbano limitato) aiutano a contenere l’accumulo di sporco sulla valvola EGR.

Nel suo funzionamento, l’apertura e la reimmissione dei gas di scarico in aspirazione è gestita elettronicamente e solitamente opera al di sotto ai 2.500 giri/min per abbattere gli inquinanti NOx. I giri motore sono solo uno dei parametri considerati, insieme a molti altri ottenuti dai sensori che controllano l’alimentazione del motore e il tipo di combustione.