Home

News

Anteprime

Prove

Primi Test

Saloni

Auto Dell'anno

Foto

Auto

LISTINO

Prezzo benzina e gasolio: rincari tra geopolitica e dubbi sul mercato

© Unsplash

Il prezzo di benzina e gasolio continua a salire in Italia, con livelli che in diverse regioni hanno ormai superato stabilmente la soglia dei 2,1 euro al litro per il diesel. Un aumento che riporta al centro del dibattito pubblico una domanda inevitabile: questi rincari sono davvero soltanto il riflesso della situazione geopolitica internazionale o esistono dinamiche di mercato più complesse, fino a ipotizzare fenomeni speculativi?

Un interrogativo che torna ciclicamente, ma che oggi assume un peso diverso alla luce dei dati diffusi dall’Unione nazionale consumatori e di una nuova fase di tensione globale sul fronte energetico.

Prezzi carburanti sopra i 2,1 euro: i dati regione per regione

L’analisi più recente evidenzia una diffusione capillare dei rincari su tutto il territorio nazionale. Dopo le autostrade e alcune aree già critiche come Bolzano e il Friuli Venezia Giulia, il gasolio sopra i 2,1 euro al litro è diventato realtà anche in Calabria, Trento, Liguria, Lombardia, Puglia, Valle d’Aosta e Basilicata, mentre il Piemonte si attesta appena sotto questa soglia. 

Entrando nel dettaglio, i dati mostrano come:

  • Il gasolio più caro dopo la rete autostradale (2,137 euro/litro) si registri nella provincia di Bolzano con 2,134 euro
  • Seguono la Calabria con 2,116 euro e il Friuli Venezia Giulia con 2,113 euro
  • In Valle d’Aosta il prezzo medio self service si attesta a 2,104 euro

Per quanto riguarda la benzina, è ancora Bolzano a detenere il primato nazionale, seguita da Basilicata e Calabria. Particolarmente significativo è il dato relativo ai rincari giornalieri: in Calabria, un pieno da 50 litri è arrivato a costare 2,10 euro in più nel giro di 24 ore. Un segnale evidente di volatilità che difficilmente può essere ignorato.