I robotaxi sono spesso raccontati come uno dei pilastri della mobilità del futuro. Tuttavia, episodi come quello avvenuto a Wuhan mostrano quanto il presente sia ancora complesso e, per certi aspetti, fragile. Oltre cento passeggeri si sono ritrovati improvvisamente bloccati nel traffico a causa di un malfunzionamento simultaneo dei veicoli a guida autonoma, alimentando preoccupazioni e interrogativi su una tecnologia ancora in fase di consolidamento. Qui sotto il video
Il blocco dei robotaxi a Wuhan
Nella città cinese di Wuhan, capitale della provincia di Hubei, una flotta di robotaxi gestita da Baidu ha subito un arresto improvviso quasi simultaneo. I veicoli si sono fermati in mezzo alla carreggiata, alcuni anche su arterie a scorrimento veloce, creando una situazione potenzialmente molto pericolosa.
Il problema, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato causato da un generico «malfunzionamento del sistema», comparso anche sui display delle vetture. Il messaggio invitava i passeggeri ad attendere l’arrivo dell’assistenza, stimata in pochi minuti. Nella realtà, però, i tempi si sono rivelati molto più lunghi.
Almeno tre incidenti sono stati registrati, fortunatamente senza conseguenze gravi. Ma il vero nodo è stato il rischio: auto ferme in corsia centrale, traffico in movimento e passeggeri incerti sul da farsi.