L’automotive italiano torna al centro del dibattito politico ed economico, e lo fa con una posizione chiara: la transizione ecologica non può trasformarsi in una scelta ideologica che rischia di mettere in crisi un intero comparto industriale. È questo il messaggio lanciato da Geronimo La Russa, presidente dell’ACI, intervenuto a Milano durante l’evento organizzato da Federauto dedicato alle sfide del settore tra dinamiche nazionali e vincoli europei.
Il ruolo dell’automotive nell’economia italiana
Il tema principale emerso riguarda il peso dell’automotive nel sistema-Paese. Non si tratta solo di produzione di veicoli, ma di una filiera articolata che coinvolge distribuzione, servizi, componentistica e occupazione. In questo contesto, La Russa ha sottolineato come le imprese del settore rappresentino un “patrimonio fondamentale” per l’economia italiana.
Il passaggio chiave è proprio questo: la sostenibilità deve convivere con la sostenibilità economica. Il rischio, altrimenti, è quello di accelerare un cambiamento senza tenere conto delle conseguenze industriali e sociali, in un momento storico già complesso per il comparto.
«Quando si parla di riduzione delle emissioni, il ragionamento non può essere solo ideologico», ha spiegato La Russa, ribadendo la necessità di un approccio pragmatico, capace di conciliare ambiente, lavoro e competitività.