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La Vespa che non si rottama: Newtron e la scommessa del retrofit per rinnovare il parco circolante italiano

C'è qualcosa di profondamente italiano nell'idea di non buttare via ciò che funziona ancora. Una filosofia che sta nel DNA di un paese abituato a restaurare, rimettere in sesto, dare seconda vita. È su questa intuizione culturale, oltre che industriale, che Newtron ha costruito il suo progetto più ambizioso: trasformare la Vespa — simbolo immutabile del Made in Italy — in un veicolo elettrico, senza toccare una virgola della sua identità.

Presentato di recente in un evento che ha riunito stampa, operatori di settore e appassionati, il sistema Vespa Newtron è già qualcosa di più di un kit di conversione. È la dimostrazione che la transizione energetica può seguire strade meno lineari di quanto si creda. 

Convertire, non sostituire

Newtron Group - primo costruttore europeo di sistemi di riqualificazione elettrica, certificato dal Ministero dei Trasporti, con sede operativa a Villafranca Tirrena in provincia di Messina e uffici a Milano - ha applicato al mondo Vespa una logica che pratica dall'ormai lontano 2011: estendere il ciclo di vita dei veicoli esistenti attraverso un powertrain elettrico omologato, riducendo al contempo emissioni, rifiuti e costi per l'utente finale.

Il kit sviluppato per la Vespa è un sistema integrato e modulare. Sostituisce integralmente il motore endotermico con un propulsore elettrico trifase a magneti permanenti, gestito da centralina ECU con inverter e controller dedicati. Il pacco batterie agli ioni di litio — architettura 12s 3p, 48 Volt, fino a 4,5 kWh — garantisce circa 120 chilometri di autonomia reale e si ricarica completamente in quattro ore, anche attraverso rete pubblica con presa Mennekes Tipo 2. La durabilità è stimata fino a 5.000 cicli di ricarica, con garanzia sulle celle di cinque anni o 100.000 chilometri.

Le due configurazioni disponibili - 11 kW e 14 kW, equivalenti rispettivamente a uno scooter 125 e 300 cc — non alterano il comportamento su strada che ha reso grande la Vespa: l'incremento di peso, contenuto intorno al 5%, non compromette maneggevolezza né distribuzione delle masse, mentre la coppia immediata dell'elettrico rende lo scatto in partenza più brillante rispetto alle versioni termiche di origine.

Il sistema è conforme al Decreto Ministeriale 26 luglio 2022 n. 141, che disciplina in modo organico l'omologazione e l'installazione dei kit di riqualificazione elettrica per veicoli a due ruote già immatricolati. Il processo si conclude con collaudo presso la Motorizzazione e aggiornamento della carta di circolazione. Non più artigianato, dunque: retrofit industriale certificato, ripetibile su larga scala.

La compatibilità abbraccia un arco generazionale notevole: dalla Granturismo 125L del 2003 fino alle GTS 310 del 2025, passando per GTS 250 i.e., GTS 300, GT 60, GTV, LXV e Sei Giorni. Il kit di conversione parte da 3.590 euro IVA inclusa, con possibili incentivi fino al 60% della spesa - tetto massimo 3.500 euro nelle finestre attive. L'installazione richiede circa quattro ore presso uno degli oltre 70 Newtron Point distribuiti sul territorio nazionale.