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Roma, benzina annacquata: aumentano casi e guasti

Le segnalazioni dei giorni scorsi hanno fatto scattare i controlli. Dopo i casi denunciati da automobilisti e meccanici della Capitale, che hanno riferito un aumento di vetture e moto finite in panne subito dopo il rifornimento, la Guardia di Finanza ha avviato una vasta operazione di verifica sugli impianti di distribuzione di Roma. Nel mirino c'è soprattutto il gasolio, considerato il carburante più facilmente adulterabile.

Secondo quanto riferito da Adnkronos, le Fiamme Gialle hanno effettuato controlli a tappeto sulla qualità dei carburanti venduti nei distributori della Capitale, mentre nelle officine continua ad aumentare il numero di veicoli con problemi agli impianti di alimentazione.

Il blitz della Guardia di Finanza

L'operazione è partita dalle prime ore della mattinata con verifiche negli impianti di rifornimento. Come ha spiegato alla Adnkronos il maresciallo Chiara Pusceddu, del Terzo Nucleo Operativo della Guardia di Finanza di Roma, «appena arrivati all'impianto, la prima cosa che andiamo a controllare sono le licenze, la conformità dei prezzi, fra pubblicati, praticati e comunicati al portale del Mimit».

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Successivamente entrano in gioco le verifiche tecniche. «Controlliamo la qualità del prodotto con le 'steccate'», ha spiegato ancora Pusceddu. Si tratta dell'apertura delle cisterne per verificare il quantitativo di carburante presente e l'eventuale presenza di acqua, oli o altri liquidi attraverso una speciale pasta applicata a una stecca metallica immersa fino al fondo del serbatoio.

L'ultima fase prevede il prelievo di sei campioni di carburante direttamente dalla pistola erogatrice. I contenitori vengono sigillati e inviati ai laboratori dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per accertarne la genuinità.

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