Buona la seconda. Volkswagen manda in archivio le ID.4 e ID.5, che sono stati tra i primissimi progetti elettrici sull’architettura MEB, e fa posto a Volkswagen ID.Tiguan, l’altro volto del Tiguan termico (benzina, diesel e ibrido plug-in) che va ad affiancare.
Cambia tutto, a cominciare dal design, che diventa più geometrico, ordinato e convincente per il modello ordinabile dal 13 ottobre. Non cambiano le misure, sono tipiche del suv di segmento C, con 4,62 metri di lunghezza su un passo di 2,76 metri. Non cambia l’abitabilità interna mentre lo spazio per i bagagli è di 534 litri più 32 nel frunk.
Tre schermi a bordo ma tornano i tasti fisici
È un modello di fatto “nuovo”, anche se si inserisce sostanzialmente nel ciclo vitale della ID.4/ID.5; al di là dello stile, allineato ad alcune proporzioni presentate da ID.Cross e ID.Polo, le grandi novità del progetto ID.Tiguan sono all’interno. Per la prima volta, una Volkswagen venduta in Europa offre il terzo display in plancia, dedicato al passeggero. Misura 12 pollici ed è dotato di una modalità privacy che oscura i contenuti dalla posizione del guidatore e permette al passeggero di fruire della multimedialità anche con un audio dedicato, abbinando i propri auricolari Bluetooth all’auto.
Una plancia tutta nuova ospita la strumentazione da 10 pollici e l’infotainment da 15”, soprattutto riporta in abitacolo i tasti fisici che sono tanto più pratici rispetto ai comandi touch. Almeno per le funzioni di base del climatizzatore e per gestire l’audio, Volkswagen ha reintrodotto i tasti fisici, a grande richiesta. Lo stesso vale per i comandi al volante, tra cui ritroviamo il View.
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