Le statistiche sulle cause principali degli incidenti stradali sono, da tempo, concordi nell’indicare ai primi posti la distrazione al volante - anche per colpa dei sistemi infotainment -. Il proliferare di schermi in plancia ha superato il limite dell’utilità reale, oltre a essere una fonte di distrazione aggiuntiva rispetto alla concentrazione sulla guida.
Che dire, poi, dell’anonimato di larga parte degli stili progettuali in plancia? Scelte architettoniche soppiantate dall’installazione di maxi-schermi uno accanto all’altro o installati su ogni centimetro libero dello spazio davanti a guidatore e passeggero.
Alfa Romeo Cuorerosso ha presentato un’idea di strumentazione a Cannocchiale interessante, con un doppio elemento centrale che può diventare un unico display dalla sovrapposizione dei due pannelli rotondi e richiamare la concentrazione del guidatore.
Altri costruttori e designer hanno immaginato soluzioni il più possibile libere da schermi, come Audi Concept C destinata a essere nuova TT, fino alle scelte di Porsche Mission S e la sostituzione dell’infotainment con lo smartphone applicato su un supporto.
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